Effetti Collaterali

effetti collaterali

Steven Soderbergh è tornato nelle sale con Effetti Collaterali: un film che vorrebbe essere di denuncia, o quanto meno vuole far riflettere sul ruolo centrale hanno, nella società attuale, soprattutto quella americana, gli psicofarmaci che vengono dispensati senza troppe remore.

Emily Taylor (Rooney Mara) conduce una vita normale in attesa che il marito (Channing Tatum), processato per insider trading, esca dal carcere. Il momento della scarcerazione arriva ma senza quella serenità d’animo che uno s’aspetterebbe di riacquistare dopo un periodo difficile: Emily crolla in una spirale depressiva che le fa accarezzare, più volte, l’idea del suicidio e che la porta al ricovero in ospedale. Qui incontra il dottor Banks (Jude Law), uno specialista che si prende a cuore il suo caso e prova ad aiutarla in vari modi fino a ricorre ad un medicinale in fase sperimentale: l’Ablixa, magica pillola che le dà, finalmente, sollievo e speranza nonostante porti con sé alcuni effetti collaterali come il sonnambulismo. Ed è proprio durante uno degli episodi di sonnambulismo che Emily uccide il marito a coltellate, senza rendersene conto viene rinchiusa in un istituto psichiatrico e accusata di omicidio.
Vittima dei sensi di colpa per averle prescritto il medicinale il dottor Bank non abbandona la sua paziente e si batte per dimostrare la sua innocenza, ma più s’addentra nel caso più tutto diventa sospetto. È davvero l’Ablixa la colpevole?

Dall’iniziale film di denuncia lo spettatore viene catapultato in un thriller psicologico che vede da un lato il buon Jude Law, sempre abile e piacevole (e non mi sto riferendo al suo aspetto fisico!) in ogni suo ruolo, e dall’altro una manipolatrice Catherine Zeta-Jones, in una parte che sinceramente non aggiunge niente di significativo alla sua lunga carriera da attrice.

Tutto sommato un prodotto difficile da consigliare per due motivi: in primis non mi sento di suggerirlo a chi va al cinema per passare un paio d’ore di svago, perché il livello d’angoscia (che in fin dei conti è il filo conduttore di tutta la trama) è molto sostenuto e poi, ad essere sincera, è stato un film che non mi ha né annoiata né entusiasmata…quindi si possono risparmiare i 7-8 euro e vederselo comodamente a casa in dvd.

Giudizio dell'autore:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.