Machete Kills

Machete Kills - Una poltrona per tre

Ormai Machete è famoso, quasi tutti hanno presente il suo volto e le sue avventure trash-splatter. Dalla sua nascita come finto trailer in una scena di Grindhouse è divenuto un film vero e proprio con il primo capitolo della storia, Machete, aggiudicandosi il favore del pubblico, deliziato dalle imprese poco verosimili del protagonista (Danny Trejo) e dalla scelta di cast d’eccezione.

Ecco che nel 2013, proprio in questi giorni, esce nelle sale italiane Machete Kills, un altro episodio della “saga”, dove l’anzianotto poco eloquente con il capello lungo che si esprime praticamente solo a monosillabi deve affrontare una nuova missione al confine tra il Messico e gli Stati Uniti. Incaricato dal presidente (un immancabile Charlie Sheen, sempre presente in pellicole trash come questa) di far fuori un rivoluzionario messicano che minaccia il Paese e il mondo intero, Machete viene invischiato in un’avventura ben più grande, che culmina nell’incontro con il super cattivo di turno, Luther Voz (grande ritorno del Mel Gibson d’azione sugli schermi).

Machete Kills è un film unico e assolutamente da vedere, per capire quanto si divertono attori, regista (Robert Rodriguez) e sceneggiatori a realizzare pellicole come questa, dove le teste mozzate e il sangue che schizza non vogliono essere nemmeno lontanamente realistici e dove l’esagerazione di ogni scena diventa un omaggio al cinema splatter. Lady Gaga, Antonio Banderas, Charlie Sheen, Jessica Alba, Mel Gibson, Cuba Gooding Junior, Michelle Rodriguez…  Sono solo alcuni dei nomi di chi ha partecipato a Machete Kills, impegnandosi a rendere al meglio ogni idea del regista, a pronunciare ogni battuta della sceneggiatura con convinzione. Il risultato è una serie di colpi di scena esilaranti, dove Machete fa piazza pulita dei nemici infischiandosene delle regole di ogni duello o combattimento che si rispetti: solo lui può decidere di cambiare stanza mentre il cattivone numero uno gli punta una pistola polverizzante alla testa, di rispondere alla gente con asserzioni primitive in terza persona come “Machete non twitta” o “Machete vuole bene a tutti” oppure di usare le interiora della gente come lazo.

E come non parlare dei numerosi omaggi a Guerre stellari? Mitico Rodriguez, che ci mostra simil-sgusci guidati da Mel Gibson (che nel film dichiara esplicitamente la sua ammirazione per Star Wars) o che fa cadere colate di metallo su Michelle Rodriguez prima di trasportarla nello spazio.

Ciliegina sulla torta di questo nuovo capolavoro di Robert Rodriguez, il sequel preannunciato alla fine del film, Machete Kills again… in space, il nuovo lungometraggio previsto prossimamente, dove i protagonisti si confronteranno a bordo di navi spaziali.

 

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