Nine

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La stagione dei musical cinematografici è ormai aperta da anni. Non abbiamo fatto in tempo ad uscire dal fenomeno Mamma Mia che subito viene lanciato Nine.

I rifacimenti di film vecchi e, in questo caso, storici sono sempre pericolosi per chi li realizza; il rischio che siano un fiasco è alto. Ma se a riproporre 8 e mezzo di Fellini è Rob Marshall, che lo trasforma in unmusical popolato da premi Oscar e che ha già ottenuto successo a Broadway, il salto nel buio è meno incosciente. La trama di Nine è la stessa di 8 e mezzo: il regista Guido Contini (Anselmi nella versione originale) attraversa una crisi esistenziale e creativa nel bel mezzo della realizzazione del suo nuovo film, dedicato all’Italia. Cercando di prendersi una pausa di un paio di giorni per chiarirsi le idee, verrà assalito da tutti i componenti della sua vita, sia cinematografica che personale, le quali vengono a confondersi portando il protagonista già in crisi all’esaurimento e al fallimento di ogni aspetto della propria esistenza. Il tutto è realizzato sotto forma di musical dove ogni personaggio si esibisce in parentesi riflessive-canore di alto livello.

Il cast eccezionale aiuta di sicuro. Contini, interpretato dal bravissimo Daniel Day-Lewis, è circondato da attrici e cantanti non indifferenti come Nicole Kidman (la musa del protagonista), una sensualissima Penélope Cruz (nel ruolo dell’amante di Contini), Marion Cotillard (la moglie tradita), Judi Dench (la costumista), Stacy Ferguson (una prostituta emarginata su una spiaggia che riappare tra i ricordi del regista) e Kate Hudson come non l’abbiamo mai vista, cantante eccezionale e scoppiettante (nel ruolo di giornalista di moda che cercherà di sedurre Contini). Infine, per celebrare il nostro paese, oltre a introdurre nel cast attori come Tognazzi nel ruolo di produttore cinematografico e Elio Germano, il regista ha voluto far interpretare  alla storica e inimitabile Sophia Loren la madre morta di Contini, che popola le sue fantasie e lo tranquillizza nei momenti più neri.

Dopo il successo ottenuto con Chicago nel 2002, Rob Marshall non si smentisce e crea un film incantevole per chi ama il genere, ma anche per chi ama rifarsi gli occhi.

One thought on “Nine

  1. Approvo e sottoscrivo in pieno! Anche la nota su Kate Hudson; una rivelazione!
    Davvero un bel film, anche per l’Amor Patrio che mi ha ispirato… Mi ha fatto venir voglia di vedere il musical!
    Brava autrice! 😉

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