Now you see me – I maghi del crimine

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Chi vede il trailer di Now you see me (in italiano I maghi del crimine), molto probabilmente rimarrà affascinato e incuriosito dalla storia e dagli effetti speciali e proverà il desiderio di scoprire il film promesso nelle immagini di anteprima.

Gli incassi sono sicuramente una dimostrazione del grande impatto sul pubblico, ma l’intera pellicola è all’altezza delle aspettative create?

Proporre un film con gli elementi di Now you see me è una mossa abbastanza vincente: un caso da risolvere affidato all’Fbi, magia ed effetti speciali, come resistere alla tentazione di andare a vederlo?

Ecco qualche impressione pro e contro le scelte del regista (Louis Leterrier) e degli sceneggiatori (Boaz Yakin, Edward Ricourt e Ed Solomon).

Quattro maghi, maestri dell’illusionismo, vengono ingaggiati da un personaggio misterioso dall’identità sconosciuta per portare a termine una missione di cui nessuno intuisce  lo scopo. Nel giro di un anno, essi ottengono gloria e successo, allestendo spettacoli di fama internazionale e riempiendo teatri, piazze e platee. Si fanno chiamare i Quattro cavalieri e propongono al pubblico numeri di magia incredibili. Tutto fila liscio finché uno di questi non si rivela essere una vera rapina in banca, compiuta da un ignaro spettatore che si presta ingenuamente a fare da cavia a uno degli spettacoli.

E così inizia la storia. Il detective dell’Fbi Dylan Rhodes (Mark Rufffalo), il vero protagonista del film, viene ingaggiato per indagare sul caso più che mai anomalo e si trova a dover interrogare i maghi accusati di furto senza alcun successo. Come in ogni magia che si rispetti, infatti, non è dato di conoscere il trucco e presto i quattro cavalieri tornano a piede libero.

Rhodes comincia a collaborare con un’agente dell’Interpol francese, Alma Dray (Mélanie Laurent)e con un personaggio pittoresco, che di mestiere smaschera tutti i maghi e gli illusionisti in circolazione rivelandone i trucchi, Thaddeus Bradley (Morgan Freeman). Così Rhodes, dopo aver scoperto il sistema utilizzato dai quattro indagati per realizzare la rapina, torna sulle loro tracce e comincia una caccia al ladro complicata, mentre gli spettacoli continuano ad ottenere grande successo.

Se gli effetti speciali non deludono, in realtà rovinano un po’ “l’effetto magia” di ogni spettacolo: troppo facile far volare un mago o fargli compiere numeri alla David Copperfield se l’unico trucco è il digitale.

La trama invece è ben costruita e tiene lo spettatore con il fiato sospeso e con la curiosità di scoprire l’identità del personaggio misterioso che ha organizzato tutto sin dall’inizio. I quattro cavalieri infatti si lasciano guidare dal loro mentore senza volto, fiduciosi nel successo dell’impresa e devoti alla missione.

L’indagine di Rhodes è il filo conduttore perfetto per tutta la vicenda e il finale non delude, pur lasciando alcuni dubbi irrisolti.

Nonostante la buona riuscita della pellicola, il film risulta però un po’ anonimo: manca quella verve promessa nel trailer, quel “di più” dato dall’elemento magico che tiene il pubblico incollato allo schermo e dall’interpretazione dei quattro attori che vestono i panni dei maghi (Jesse Eisenberg, Isla Fisher, Dave Franco e Woody Hrrelson) .

Essi passano un po’ in secondo piano dopo l’entrata in scena di Mark Ruffalo, che con la sua presenza domina lo schermo e diventa protagonista indiscusso del film. Probabilmente è una scelta consapevole dettata anche dalla sceneggiatura, ma in questo modo il film perde un po’ di appeal.

Giudizio dell'autore:

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