Sipario sugli Oscar! L’ora dei Commenti

oscar2010

Si sono chiusi all’insegna del colpo di scena le premiazioni dell’evento tanto atteso nel mondo del cinema. A partire dalla presentazione dell’evento, annunciata da una voce femminile anziché dal solito vocione tanto amato che ci dava il benvenuto alla nuova edizione degli Oscar, le premiazioni e la conduzione (grazie ai fantastici Steve Martin e Alec Baldwin) sono state scoppiettanti e un tantino inaspettate. Inaspettata la sconfitta di James Cameron con Avatar, surclassato dalla sua ex moglie Kathryn Bigelow che con il suo duro e crudo Hurt Locker si è aggiudicata una manciata di statuine dorate. Avatar si è tenuti stretti i tre premi vinti (miglior fotografia, migliore scenografie e migliori effetti visivi); nonostante tutto gli incassi sperati sono stati ottenuti. Stretta di mano calorosa al meraviglioso Cristoph Waltz che si è aggiudicato il premio come miglior attore non protagonista; la sua carriera ha fatto un balzo enorme: è passato dal commissario Rex a Tarantino come se fosse la cosa più naturale del mondo. Ma quando il talento è così evidente nulla lo ostacola.

Anche l’introduzione alla cerimonia merita un attimo di attenzione. Come ogni anno centinaia di divi cinematografici calpestano il red carpet assaliti da fotografi e giornalisti, curiosi di immortalare l’ansia e l’eccitazione nei loro volti in questo giorno speciale. Ma solitamente il tutto si riduce a una grande sfilata di moda dove i maggiori stilisti possono far sfilare i loro capi tramite modelli estremamente famosi. All’ordine del giorno non possono mai mancare bomboniere e meringhe sottoforma di tessuto sfoggiate con grande vanto, ma poco stile. Ma per fortuna non sono assenti anche la classe e la sobrietà di certi personaggi che vestono l’eleganza con estrema naturalezza, come Tom Ford  e Kate Winslet. Ad ogni panoramica sul pubblico in sala, però,  si ritorna nello sconforto poiché sembra che mille ruminanti siano seduti su comode poltroncine rosse: certo una gomma da masticare può allentare la tensione, ma in certi momenti è del tutto sconsigliato.

Anche il bellissimo Up della Disney Pixar ha avuto il successo meritato vincendo i premi per miglior colonna sonora (come dimenticare la musica strappalacrime e divertente che accompagna la fiaba?) e per miglior film d’animazione. Purtroppo non si possono premiare i cartoni animati, altrimenti il vecchietto protagonista sarebbe stato un ottimo avversario per il vincitore Jeff Bridges .

Complimenti anche al nostro paese, che è stato onorato dalla premiazione di Mario Fiore per la fotografia di Avatar e Michael Gioacchino per la colonna sonora di Up. Unica pecca per la nostra popolarità è stata la presenza un pò insistente di Elisabetta Canalis di fianco a George Clooney, che non spostava la sua elegante capoccia dall’inquadratura dell’ex scapolo d’oro (chissà se capiva la lingua straniera…).

Particolare invece l’assegnazione del premio come miglior attrice protagonista: la super favorita Sandra Bullock, infatti, non ha solo battuto una colonna portante del cinema contemporaneo come Meryl Streep, ma anche fatto una particolare doppietta nella stessa giornata con il premio di peggior attrice  ricevuto al Razzie Award, la perfetta antitesi degli Oscar.

Un tributo ai personaggi scomparsi durante il 2009 presentati da una bellissima Demi Moore hanno emozionato e commosso il pubblico presente rendendo la cerimonia, in quell’istante, un po’ meno modaiola e più sentimentale. Sono stati ricordati tutti, senza eccezioni, da Patrick Swayze a Brittany Murphy.

Si è svolta tra richiami al passato e al gossip l’ottantaduesima edizione degli Oscar. Nonostante i colpi di scena la premiazione ha reso giustizia sia alle new entry che ad attori ormai vetusti ma che non passano mai di moda proprio come il simbolo dell’evento, l’indimenticabile statuetta dorata.

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