Three billboards outside Ebbing, Missouri

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (scritto e diretto da Martin McDonagh) è un lungo testa a testa tra una donna (Mildred Hayes – Frances McDormand) e lo sceriffo del paese (Bill Willoughby – Woody Harrelson); è una sfida tra una cittadina e chi dovrebbe garantire la giustizia.

Mildred vuole destare l’attenzione della polizia per risolvere il caso di omicidio della propria figlia, violentata e uccisa mentre tornava a casa in una sera di svago. Non c’è colpevole, il tempo passa e il rimorso della donna, che aveva litigato con la figlia la sera stessa, è un tarlo troppo pesante da portare.

Il film è un duello western: Frances McDormand, fresca di Oscar come Miglior Attrice Protagonista, ha dichiarato di essersi ispirata al John Wayne dei film di Ford, negli sguardi, nella postura e nella camminata.

Tra drammaticità e battute velenose, il film, con echi di fratelli Coen, mette in evidenza tutte le difficoltà e le problematiche di un’America vera, di provincia: la violenza della polizia, il razzismo, l’ignoranza e  un senso della giustizia molto relativo. Tutto però ruota attorno a Mildred, che da sola sfida il sistema dando un chiaro messaggio sui cartelloni pubblicitari.

Sia lo sceriffo, sia Mildred hanno le proprie ragioni ed è per questo che, se sui media lo scontro tra i due sembra totale, in privato li ritroviamo in una scena perfetta in cui esce fuori tutta l’umanità dei due.

La stessa polizia presenta elementi diversi, come per esempio l’agente Jason Dixon (Sam Rockwell, fresco anche lui di Oscar per Miglior Attore Non Protagonista). Quest’ultimo incarna tutte le problematiche di una persona repressa e razzista che si sfoga esercitando in maniera distruttiva il proprio potere, dietro una divisa.

La trama vede un’evoluzione repentina nella seconda parte del film, quando alcune personalità mutano e sembra esserci uno spiraglio per arrivare alla giustizia. Che sia un’illusione o meno, lasciamo decidere allo spettatore.

Il film è molto bello, grazie a una fotografia ricercata che ci mostra l’America più vera e grazie ad attori molto centrati. La stessa McDormand non voleva accettare il ruolo: è stato il marito a convincerla e oggi possiamo ammirare il lavoro compiuto sul personaggio. Se ne è accorta anche l’Academy.

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