Fight Club

Libri

Chuck Palahniuk è riuscito con il suo romanzo di esordio, pubblicato nel 1998, a descrivere un’ipotetica lotta al consumismo, dai toni crudi e al limite del grottesco.

Il protagonista è un ignoto: di lui non sappiamo quasi nulla, nemmeno il nome, solo di quanto sia insoddisfatto dal suo lavoro e afflitto dall’insonnia; ma la sua vita inizia a cambiare dopo l’incontro con un altrettanto enigmatico personaggio: Tyler Durden. Quest’ultimo, con le sue teorie e le sue infinite risorse, inizierà un percorso, inizialmente circoscritto, ai limiti dell’autodistruzione  fino ad arrivare ad un vero e proprio reclutamento di massa.  In questo modo nasce il primo Fight Club, un ritrovo per tutta la classe media americana frustrata: questa, afflitta dalla noia di vivere e dai continui condizionamenti, riesce ad esaudire il proprio desiderio di evasione da una società che ha imposto un modo uniforme di mangiare, di vestire, di parlare. Il Fight Club consiste in semplici incontri clandestini di lotta, senza professionisti o allibratori pronti a riscuotere le scommesse, ma qui ognuno può lasciare le finzioni a casa e tornare davvero a essere sé stesso.

Con il libro prima e con l’omonimo film di David Fincher dopo, uscito nel 1999 e interpretato da Brad Pitt e Edward Norton, questa storia divenne un vero e proprio culto capace di influenzare tantissime persone di ogni età, spinte dalla voglia di emulare i due protagonisti, che vivono nell’ombra svolgendo i lavori più bizzarri. Forse lo stesso Palahniuk potrebbe essere Tyler Durden, con le sue ipotesi poco ortodosse, che plasma, tramite il suo stile aperto e libero, i lettori e li incita a un ritorno inesorabile verso le origini più basse. Tutto con grandi risultati: infatti, nonostante l’assurdità di alcune situazioni, improvvisamente ci si rende conto di quanto il vero paradosso consista in noi stessi, che amiamo il superfluo più di ogni cosa e che facciamo ruotare la personale ricerca della felicità  attorno a semplici oggetti firmati.

Palahniuk, in questo modo, ci propone un coinvolgente ritorno alla moralità anche se a margine del fanatismo.

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