Notte buia, niente stelle

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Quando si parla di horror, siamo abituati a pensare a eventi paranormali e fuori dalla realtà, creature malvagie, zombie, paure di ogni genere. Che cosa succede, quando si cambia prospettiva? Che cosa succede quando il nostro sguardo si ferma sulla quotidianità, sul presente, sull’oggi? Stephen King torna a parlare dell’horror con quattro racconti inediti, senza scomodare la fantasia, ma fissandosi su persone normali, reali; persone che potrebbero essere intorno a noi a vivere la propria vita tranquillamente. Perché l’orrore può essere nascosto anche dentro figure a noi care e la domanda che solleva il re delle tenebre è questa: quanto conosciamo gli altri? Così un padre convince il figlio ad assassinare la madre nel letto, una scrittrice viene stuprata e gettata nel canale di scolo delle fogne da un camionista, un uomo si vende al diavolo per guarire dal cancro e un matrimonio all’apparenza perfetto porta allo scoperto la terribile e oscura verità. Quattro trame semplici, intrise di violenza; quattro storie che potrebbero essere soggetti di cronaca nera, ed è per questo che fanno più paura, perché rientrano nel campo del possibile, e non di quello dell’irreale, dell’improbabile. Possono vedere come protagonisti una persona qualsiasi, l’uomo che ti passa vicino, la donna che conosci da tempo.

Con “Notte buia, niente stelle”, King scrive quattro racconti crudi, duri da leggere e pieni di ansia e angoscia. Il male che scaturisce dalle pagine non proviene dall’oltretomba, dal mondo delle tenebre, ma dalla parte più scura e più segreta dei protagonisti. Non si può mai sapere fino a che punto l’uomo può spingersi per ottenere ciò che vuole; e King lo mostra con il suo perfetto stile, in poche pagine di racconti, mettendo poi gli stessi protagonisti di fronte alle conseguenze inevitabili delle proprie azioni. Non mancano gli elementi classici: non manca il sangue, non mancano le paure che si materializzano negli occhi e nelle menti, non manca il terrore e l’angoscia che ti lasciano incollato il libro alle mani, ma soprattutto non manca quella violenza che va al di là di quella fisica e scuote l’anima, lasciando profondi segni. La bravura di Stephen King sta nel tracciare in poche frasi personalità molto dettagliate che ti fanno entrare all’istante nella storia e ti fanno odiare o amare i personaggi; in “Notte buia niente stelle” questa abilità stilistica si sente ancora di più, per la rappresentazione reale dei fatti, quasi come si potessero vivere durante la lettura lasciandoti stordito per la cattiveria e la malvagità, con un forte desiderio di vendetta che non tarderà ad arrivare.

Diventa sempre più difficile commentare l’opera di Stephen King, sia per la  mole di scritti alle spalle, sia per il genio ormai confermato nell’ambito dell’horror; ma è anche incredibile che riesca a stupirci ogni volta per un suo  nuovo libro, ed è questo che lo rende grande, lo rende unico. Non è un romanzo, certamente, ma ancora una volta si può dire apertamente che il Re è tornato!

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