Dodici

zerocalcare-dodici-una-poltrona-per-tre

Zero è tornato e non ci ha messo poi molto. Dopo la tripletta Armadillo-Polpo-Lunedì, arriva Dodici, già nelle librerie da un mesetto o poco più, pubblicato come gli altri tre albi da Bao Publishing.

Prima domanda: Zerocalcare in questo momento è davvero all’apice della notorietà (mi hanno raccontato di attese di sette ore per farsi fare un disegno personalizzato con dedica) questa nuova uscita è una di quelle mosse editoriali del tipo “battiamo il ferro finché  è caldo”? Seconda domanda: questo influisce sulla qualità del prodotto?

Prima risposta: probabilmente sì, ma se non lo fa una casa editrice piccola e che pubblica solo fumetti…  seconda risposta: direi propriodi no.

La qualità di Dodici dal punto di vista grafico è anche leggermente migliore rispetto alle opere precedenti del nostro Zero e della storia ci sono da dire un paio di cose: l’idea di un’apocalisse zombie a Rebibbia, oltre che sinceramente spassosa, permette all’autore di mettere da parte gli idoli dell’infanzia-adolescenza (pur ambientando il tutto nei luoghi in cui è cresciuto) e di prendere spunto da quelli più maturi e contemporanei (da Romero a The Walking Dead) trattandoli però con il personalissimo stile dolce-amaro che ormai lo contraddistingue. Seconda cosa: i più critici gli hanno rimproverato di mancare nello sviluppo dei personaggi e nei tempi del racconto. Su questo direi che…sì vabbè, sticazzi!

Sì. È questo lo spirito con cui leggere Zerocalcare, Dodici fa ridere e molto, ma non solo, gli va anche riconosciuto il merito di non aver insistito sulla linea del racconto semibiografico delle ansie adolescenziali che non finiscono mai e dei trent’anni che stanno arrivando eccettera eccetera, e di aver messo da parte il proprio personaggio, lasciando il ruolo di protagonisti a Secco e all’amico Cinghiale insieme a Katia, new entry al femminile che gira armata di spada e mozza teste zombie quanto e come Michonne.

Riassumendo direi: Evoluzione. Intertestualità. Risate.

Giudizio dell'autore:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.