L’armata dei sonnambuli

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L’ultimo romanzo dei Wu Ming porta avanti il progetto storico di rivisitazione delle grandi rivoluzioni che hanno cambiato l’assetto politico mondiale. Guardando però alle cose da un altro punto di vista. Se in Manituana, infatti, ci si schiera dalla parte dei nativi rispetto all’avanzata delle truppe di George Washington, nel nuovo libro L’armata dei sonnambuli ci si immerge tra le vie di Parigi a partire dalla data storica del 21 gennaio 1793, giorno della decapitazione di Luigi XVI.

Il romanzo abbraccia il periodo del Terrore, alternando le vicende di più protagonisti: Orphée D’Amblanc, medico mesmerizzatore, Marie Nozière, sarta proveniente dal quartiere Sant’Antonio, Treignac, il poliziotto innamorato di Marie, Leo Modonnét, attore di origini italiane che prendere le vesti di Scaramouche, combattente di strada. Se a Parigi si lotta per la libertà, qualche reazionario trama nell’ombra per riportare al potere il re, grazie ai propri esperimenti sul sonnambulismo.

In questo romanzo c’è tutto: la Storia con illustri personaggi come Robespierre e Marat, (di cui bisogna già avere una base solida per entrare a pieno nel tema), il mesmerismo, il sonnambulismo, la rivoluzione, lotte di strada e di classe, corse tra i tetti, esecuzioni capitali,  muschiatini beffardi e snob (che perdono volontariamente l’uso della lettera R), colpi di scena e tanti, tantissimi richiami e citazioni (scoprirli tutti diventa un esercizio davvero difficile – si consiglia di visitare il sito ufficiale dei Wu Ming per riscoprire il piacere di una necessaria rilettura del romanzo).

Nel loro stile, i Wu Ming raccontano più vite, più personaggi, destinati però a ritrovarsi nel nodo finale, come tanti fili rossi che si uniscono. Si uniscono per la Rivoluzione e nella Rivoluzione, ognuno a modo suo; ognuno raggiunge il proprio punto di lucidità per reagire e combattere (chi con vere e proprie armi – vedi l’Ammazzaincredibili di Scaramouche, chi con il proprio talento – il mesmerismo di D’Amblanc).

Un’avventura che scorre piacevolmente, che accende gli ingranaggi e le botole dei collegamenti mentali (per esempio un omaggio a Gert dal pozzo ndr); L’armata dei sonnambuli non solo avvolge, ma è in grado di far scattare quella scintilla di curiosità e di scoperta per un periodo storico che, spesso, viene trattato velocemente negli studi scolastici.

Te lo si conta noi, com’è che andò.

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