Black Mirror – Bandersnatch

Black Mirror – Bandersnatch, disponibile su Netflix

Dopo 4 stagioni di successo, l’ideatore e produttore Charlie Brooker si è rimesso in moto per stupire ancora i fan di Black Mirror.  Restando nel tema corale di tutta la serie, cioè il rapporto tra uomo e tecnologia, Bandersnatch sbarca su Netflix e lascia prendere le decisioni allo spettatore per far proseguire la trama.

White Bear
White Bear

Il protagonista del film è un giovane programmatore, che sta per realizzare un videogioco basato su un romanzo interattivo, Bandersnatch, per l’azienda Tuckersoft (sì, hanno creato anche il sito).

Dietro questa parola si nasconde anche un personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie e un videogioco mai pubblicato della casa produttrice Imagine Software: qui si comprende già il livello di citazionismi ed easter egg.

Come in un libro game, avete la possibilità di rispondere e scegliere la direzione del film: 5 i finali alternativi, milioni i percorsi possibili. Le cinque ore di girato di David Slade sono un pacchetto ben confezionato, ma, al di là del meccanismo di gioco, resta ben poco alla fine.

In parte perché la serie Black Mirror ci ha viziati con episodi ricchi di messaggi, con plot twist finali che lasciano il segno, mettendoci a nudo di fronte all’uso spropositato della tecnologia (nei rapporti umani, tra politica e cittadini, nelle guerre…). Bandersnatch è un gioco e distrae lo spettatore facendogli prendere scelte che guidano il protagonista, spesso cadendo in auto-citazionismo ironico, ma che sgancia dalla riflessione sul messaggio.

La fruizione è il messaggio: godetevi dunque i risultati delle vostre scelte, tornate indietro, provate di nuovo, per perdervi tra situazioni assurde, complotti, drammi o nonsense.

La costruzione di Bandersnatch ha richiesto 2 anni di lavoro e, appunto, 5 ore di girato. Sicuramente è da premiare l’iniziativa (comunque non una novità) e la volontà di portarla su una piattaforma di streaming così diffusa come Netflix; resta comunque un gioco, alla fine del quale c’è poco (e resta poco desiderio di trovare tutti i percorsi).

Se volete, qui potete trovare il percorso più lungo, grazie al quale raggiungete un finale alternativo particolare.

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