HARRY POTTER AND THE CURSED CHILD

harry potter an the cursed child

Harry Potter è tornato, sul palcoscenico e in libreria. La serie fantasy nata dalla geniale mente di J.K. Rowling sembra non avere fine: ritroviamo i suoi protagonisti coinvolti in una nuova avventura, a circa una ventina d’anni di distanza dal primo episodio, Harry Potter e la Pietra filosofale. Stavolta, però, non abbiamo tra le mani un romanzo, bensì una sceneggiatura teatrale, prodotta dall’autrice con la collaborazione di Jack Thorne e John Tiffany, regista e sceneggiatore della pièce in scena a Londra da quest’estate.

La curiosità è il primo vero sentimento che gli affezionati, ma anche i neofiti, provano di fronte a questo evento. Il libro, già in vendita in lingua originale, sarà disponibile in Italia dal 24 settembre, edito sempre da Salani, la storica casa amica del maghetto.

Noi non abbiamo resistito e abbiamo letto in anteprima la versione inglese per e-book, una splendida lettura adatta alle vacanze estive. E così, spaparanzati sotto l’ombrellone, non curanti del mondo esterno, ci siamo immersi nella nuova trama.

Com’è Harry Potter and the cursed child? Ecco la nostra risposta:

1 – non è un romanzo, né il sequel della saga. O meglio, è sì la storia successiva ai sette mitici romanzi di J.K.Rowling, ma non è da considerare un nuovo capitolo. Il motivo è molto semplice. Se nei libri abbiamo avuto modo di conoscere a tutto tondo i personaggi e il mondo di Harry Potter, con questa sceneggiatura riviviamo in modo più abbozzato ma spettacolare tutto ciò che più abbiamo amato di ogni singolo titolo, ripercorrendone in breve i punti salienti.

2 – è uno spettacolo da prendere come tale. La sceneggiatura, come tale, è la traccia di azioni e dialoghi, per quanto possa essere descrittiva non sarà mai come un romanzo. Il consiglio, mentre leggete, è di pensare proprio a un palcoscenico, di apprezzare la spettacolarità delle scene descritte e le espressioni caratteristiche di ogni personaggio.

3 – il linguaggio è perfetto per il teatro. La cura dei tre autori si nota nei giochi di parole utilizzati, nelle rime ricorrenti, nelle espressioni colorite che vengono spesso inserite tra i dialoghi. Se non conoscete i libri, forse vi sarà difficile apprezzare quest’opera. Il suo bello nasce dalla conoscenza approfondita e dalla familiarità che autori e fan hanno con i personaggi. Chi ha letto i romanzi o visto i film capirà subito le sottili allusioni sarcastiche di Ron ed Hermione, le insicurezze di Harry e il conflitto interno di Draco Malfoy (non sveliamo altre presenze per non rovinarvi la sorpresa.)

4 – la trama è semplice ma efficace. Nonostante l’escamotage attorno a cui ruota l’intera trama sia un po’ forzato ed elementare – per i più ossessivi anche leggermente errato rispetto alle regole gettate dall’autrice stessa nei libri precedenti –  apprezziamo tantissimo la trovata, che ha permesso agli autori di farci rivivere a 360 gradi tutto il mondo di Harry Potter, dal primo all’ultimo romanzo,  ricordando luoghi, magie e protagonisti più amati in modo davvero spettacolare.

Insomma, Harry Potter and the cursed child è un prodotto cult per veri amanti della saga. Vietata la lettura agli scettici.

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