La Favorita

Date a Yorgos Lanthimos una storia vera da raccontare, che nei libri di scuola passa abbastanza in sordina, e lui vi farà rivivere con crudezza di particolari le vicende dei protagonisti, attraverso una narrazione originale e un punto di vista più che attuale.

La Favorita, adattamento cinematografico del testo radiofonico di Deborah Davis e Tony McNamara, narra un capitolo della vita della Regina Anna d’Inghilterra, la prima sovrana della Gran Bretagna unita. In particolare, nel film si assiste al periodo della guerra contro la Francia, nel 1706 ma il focus è proprio a corte, dove la Regina Anna (Olivia Colman) dimentica il mondo esterno, afflitta dalla gotta e ossessionata dalla presenza della sua consigliera, Lady Marlborough (Rachel Weisz), che approfitta del proprio ruolo di potere e dell’ascendente che ha su Anna per dettare legge.

Questo morboso equilibrio viene rotto dall’arrivo a corte di una cugina di Lady Marlborough, Abigail Mashmam (Emma Stone), che con mosse subdole e ben studiate riuscirà a scalzare la favorita e a prenderne il posto.

Sebbene rimangano sempre sullo sfondo le vicende politiche e si intuisca l’atrocità e il disagio di una guerra che affama il popolo britannico, Lanthimos si concentra sugli intrallazzi di chi vive a stretto contatto con la Regina e suddivide la storia in più capitoli, trasformandola in una commedia grottesca, dove i personaggi sono maschere sempre più caricaturate, dal linguaggio crudo e volgare: con il procedere delle vicende, vediamo costumi sempre più eccentrici, quasi a evidenziare la disumanizzazione dei protagonisti.

Emma Stone e Rachel Weisz sono una coppia di antagoniste perfetta, ben equilibrata: dove fallisce una, l’altra esulta e vediamo la fragilità di entrambe cozzare con il carattere instabile della Regina, al centro di questo triangolo di potere, che diventa un gioco fisico e psicologico sempre più violento e che potrebbe ricordare gli scandali legati alle molestie sul luogo di lavoro emersi proprio in questi ultimi anni.

L’abilissima Olivia Colman si è aggiudicata l’Oscar e il Golden Globe 2019 come migliore attrice protagonista, interpretando proprio una regina Anna apparentemente fragile, ma che si rivela una potente dominatrice tra le mura di corte, incline a soddisfare ogni sua voglia personale, senza pensare alle conseguenze che questi suoi capricci possono sortire sul futuro del Paese.

Il film ha ottenuto anche il Leone d’argento – Gran premio della giuria e la Coppa Volpi per la migliore attrice protagonista al Festival del cinema di Venezia nel 2018, nonché il titolo di miglior film britannico al British Academy Film Awards.

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