Boardwalk empire

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Terence Winter, creatore de I Soprano, si è gettato su un nuovo progetto per una serie tv sul canale HBO. La serie, ambientata ad Atlantic City durante il proibizionismo, trae ispirazione dal romanzo Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City di Nelson Johnson. L’ispirazione, dunque, proviene sempre dalla malavita, ma in questo caso si torna indietro nel tempo, nel periodo in cui si formano in America le prime bande di gangsters e entra in vigore il proibizionismo (1920).

Il pilote è stato girato da Martin Scorsese, il quale dirige un episodio di un’ora e venti che assomiglia più a un film che alll’inizio di una stagione, data la bellezza e la raffinatezza. Protagonista è Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), il politico più importante nella città, oltre ad essere anche il più corrotto e colluso con il traffico illegale di alcolici. Al suo fianco una serie di personaggi, tra cui il fratello a capo della polizia e un suo ex protégé, Jimmy Darmony, reduce dalla Grande Guerra. La serie si concentra anche su chi vive e subisce le angherie dei politici corrotti, offrendo così una vasta gamma di personaggi che svilupperanno la propria personalità nel corso degli episodi, 12 quelli previsti per la prima serie. Quando tutto sembra essere sotto il controllo di Nucky, si inseriscono negli affari nuove bande di criminali e famiglie italiane dedite anch’esse al traffico di alcolici; nel frattempo la vita politica potrebbe cambiare volto, dal momento che si prospetta una legge che estenderà il diritto di voto alle donne. I problemi non finiscono qui, perché Nucky deve vincere a tutti i costi le elezioni, ma se si scoprissero il giro d’affari, le tangenti e omicidi inaspettati per il controllo delle merci alcoliche, egli perderebbe qualsiasi possibilità di governare Atlanta. Infatti i federali cominciano a intuire che c’è qualcosa di marcio tra le fila politiche e inviano l’ispettore Nelson Van Allen (Michael Shannon) a investigare sui fatti.

Dal secondo episodio si sente la mancanza del tocco di Scorsese, ma la serie non perde la sua bellezza, dal momento che la storia presenta nuovi sviluppi che promettono un buon seguito ed è comunque seguita dal regista e da Mark Wahlberg. Boardwalk Empire è una delle poche serie tv apprezzate e confermate dopo l’inizio di stagione deludente per molte altre. Musiche, scenografie, ambienti e personaggi sono inseriti perfettamente nel contesto dell’America anni Venti, quando figure come Al Capone, ancora un giovane ragazzo alle prime armi nella serie, muovevano i primi passi per avere il controllo delle città. Per il momento non c’è ancora una data d’uscita per la televisione italiana, ma dato il successo non è da escludere una sua prossima messa in onda. Un ultima nota positiva per segnalare i titoli di testa, molto somiglianti alla pittura di Magritte.

2 thoughts on “Boardwalk empire

  1. confermo, per dirla alla maionchi è proprio “un bel prodottino”! non solo per la rappresentazione della bella vita delle classi politiche con tutti gli sfarzi e i giochi di potere, ma anche per la tremenda malinconia che trasmettono le vite dei miserabili.
    il tocco di classe sono le musiche anni ’20 e le pubblicità delle sigarette. 🙂

  2. Pingback: The Wolf of Wall Street

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