Falling skies

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Il binomio Steven Spielberg-alieni innesca immediatamente un meccanismo di interesse, una curiosità legata allo straordinario film del 1982. Oltretutto, negli ultimi anni, Spielberg ha dimostrato di avere un buon occhio anche nel campo della produzione; parlando di serie tv, è ancora nella memoria di tutti The Pacific, andato in onda nel 2010 e premiato con una pioggia di Emmy Awards – non ha caso fu trasmessa dal canale satellitare HBO.

Falling skies è nata dall’idea di Robert Rodat e, come si diceva, il merito per la sua produzione va a Spielberg. Gli alieni sono già sulla terra: nell’episodio pilota non assistiamo ad alcun atterraggio, alcuna battaglia o guerra. Tutto è già avvenuto: il 90% degli abitanti del pianeta è stato annientato, le città sono state conquistate e sottomesse, i sistemi elettronici sono stati messi fuori uso. Regnano caos e terrore.  Come se non bastasse, gli alieni catturano i bambini per sottometterli e costringerli a lavorare tramite un impianto alieno inserito nella schiena. La fine del genere umano pare certa, ma qualcuno non vuole arrendersi, qualcuno vuole combattere: si forma così la Resistenza, formata per lo più da civili costretti ad abbracciare le armi. Tra questi il protagonista: il professore di storia Tom Mason (Noah Wyle), il quale, dopo aver perso la moglie, fa il possibile per salvare la propria famiglia e per mandare avanti la Resistenza, affiancato da figure militari più esperte.

A vedere le prime puntate, tutto fa pensare a un Walking Dead del futuro, con un rapido cambio del nemico. In Falling Skies si sono riversati temi di altre serie tv o di film come Indipendence Day, La guerra dei Mondi, Ultimatum alla Terra e via dicendo. Il tocco di Spielberg si nota nello spostamento tematico sulla famiglia, piuttosto che sul disaster movie: che cosa succederebbe se forze aliene ti portassero via la moglie, la casa, la tua vita? Che cosa faresti se ti rapissero un figlio? Tom risponde imbracciando fucili a canne mozze e armi automatiche, commettendo vere follie pur di riabbracciare i figli. Falling skies è una buona serie tv, realizzata molto bene e, a volte, intrigante. Il problema è che sono cose già viste.

In onda in Italia su FOX dal 5 luglio.

6 thoughts on “Falling skies

  1. io ho visto il pilot e devo dire che sembra promettente. Sarà il fascino del mitico Doc Carter di E.R.
    Mi pare che ci siano tutti i presupposti per una buona costruzione della trama e dei caratteri dei protagonisti. Spielberg non si smentisce nemmeno questa volta.

  2. Il buon Spielberg non sbaglia mai! Cmq mi servirà per riempire il vuoto estivo (fine di Game of Thrones e di The Killing).
    Aspetto ulteriori sviluppi per avere un giudizio definitivo!

  3. Forse è presto per dare un giudizio, ma dopo la visione dei primi episodi ho la netta sensazione che manchi qualcosa. I personaggi sono piatti, vedremo come evolveranno. Sarebbe senz’altro interessante un approfondimento sul pre-invasione. In un palinstesto autunno-inverno non reggerebbe il confronto con altre serie. Insomma, per ora “Falling Skies” è solo un buon ammazza-canicola.

    Consiglio il sito del canale TNT che di tanto in tanto pubblica dei video del “making of” della serie, con brevi filmati sugli effetti speciali.

  4. Il problema è che sono situazioni già viste! Sia per il tema principale (umanità sterminata e costretta a resistere), sia per i singoli episodi. Dobbiamo aspettare il salto di qualità; speriamo ci sia, altrimenti rimane una buona serie tv per aspettare il ritorno di altre.

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