I segreti di Twin Peaks

Twin Peaks image opening shot credit

Chi ha ucciso Laura Palmer? È il dilemma-tormentone che ha lasciato il pubblico degli anni ’90 in sospeso davanti ai televisori per più di un anno. Ideata da David Lynch e Mark Frost, la serie, premiata anche con un Golden Globe, uscì l’8 aprile 1990 e fu destinata a lasciare il segno.

Twin Peaks è una cittadina tranquilla, vicino al confine tra Canada e USA. Questo apparente ordine viene scosso una mattina da un evento del tutto straordinario, il brutale assassinio di Laura Palmer. Prototipo della ragazza modello, Laura è una studentessa delle superiori, brava a scuola, attiva nelsociale, ben voluta da tutti. Chi avrebbe potuto commettere un delitto così feroce nei suoi confronti? Ci penserà l’agente speciale del FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan) insieme alla polizia locale a risolvere questo intricato mistero.

I segreti di Twin Peaks non può essere etichettato come una semplice serie poliziesca. Ogni puntata si svolge con lentezza e cautela per poi esplodere in attimi di suspense intensissima, che lasciano allo spettatore una grande curiosità e la voglia di andare avanti a divorare puntate. Attorno al mistero di Laura e della sua reale identità, infatti, iniziano a trapelare, a poco a poco, gli intrighi, i crimini e i piccoli misteri legati e intrecciati nei modi più disparati al delitto che ha scosso nel profondo la città.

Non siamo di fronte a un normale omicidio: oltre ai vari personaggi e i torpidi segreti che li personalizzano, entrano in gioco fattori del tutto inusuali; Lynch è abilissimo ad usare espedienti psicologici che arrivano addirittura al mistico e al paranormale. In questo modo l’agente Cooper farà più volte affidamento all’immaginazione, ai sogni e al suo spiccato sesto senso. In più occasioni questa irrazionalità traspare, in particolare con i personaggi secondari, che in più occasioni arrivano, con le loro manie o i loro atteggiamenti, quasi ai limiti del grottesco: c’è il poliziotto ipersensibile Andy (Harry Goaz) l’eccentrico psicologo Dott. Jacoby (Russ Tamblyn) o la meticolosa Lucy (Kimmy Robertson) solo per citarne qualcuno. Non c’è dunque una vera logica in Twin Peaks.

Accolta da un incredibile successo e da numerosi ascolti la serie venne seguita con tenacia fino alla risoluzione dell’intricato giallo. In seguito la serie venne cancellata collezionando due stagioni incomplete per un totale di 30 puntate. Ci fu infatti un notevole calo di ascolti dopo la scoperta dell’assassino di Laura. Il canale ABC, che trasmetteva la serie negli Stati Uniti, fece numerosi pressioni affinché Lynch e Frost svelassero l’enigmatico omicida. I due sceneggiatori erano del tutto contrari alla direzione del canale, ma dovettero accontentare le richieste che si dimostrarono del tutto controproducenti. Una volta risolto il mistero, il pubblico si dimostrò meno interessato a seguire la continuazione della vicenda che conteneva ancora moltissimi misteri da svelare, sia precedenti che posteriori alla morte della popolare ragazza.

In seguito, nel 1992, Lynch decise di girare un film legato alla serie, Fuoco cammina con me, che racconta la settimana prima dell’omicidio di Laura: il titolo, strettamente legato alla serie televisiva, non è altro che uno degli indecifrabili indizi che si sommano nelle varie puntate.

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