Leverage

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Prendete un gruppo di fuorilegge e fateli diventare i nuovi Robin Hood che vi salvano dai guai o da malviventi senza scrupoli. No, non stiamo parlando dell’A-Team, bensì di Leverage, serie in onda dal 2008 sul canale americano TNT e dal 2009 anche in Italia su Joi e La7.

Gli eroi questa volta non sono ex-militari ingiustamente accusati di tradimento, ma veri e propri maghi della truffa e criminali capeggiati da un ex-investigatore assicurativo, Nate, tradito dalla sua stessa compagnia, la IYS. Ognuno è esperto nel proprio campo: c’è Parker, la ladra, esperta in casseforti e sistemi di sicurezza, oltre ad essere profonda conoscitrice di esplosivi; Hardison l’hacker informatico e specialista in telecomunicazioni, Eliot, esperto di arti marziali e Sophie geniale truffatrice e grandiosa attrice (solo quando si tratta di frodi) con un passato misterioso che la lega proprio a Nathan Ford, “the Mastermind”.

L’episodio pilota li vede assunti da un manager per recuperare alcuni progetti rubati da una compagnia rivale. Ben presto però si rendono conto di essere stati raggirati e di essere stati in realtà loro ad avere sottratto i documenti originali al loro legittimo proprietario. Decidono così di allearsi contro il nemico comune creando una perfetta vendetta. Da qual momento il gruppo è indivisibile e l’obiettivo è uno: riportare la giustizia.

In ogni episodio i protagonisti si trovano davanti ai casi più disparati, inventandosi truffe perfette in ogni dettaglio, per raggiungere il loro intento. Non mancano com’è ovvio colpi di scena e circostanze decisamente pericolose, in cui il gruppo si dimostra decisamente abile e incredibilmente unito di fronte alle avversità.

La serie risulta molto vivace e particolarmente brillante nelle situazioni che vengono a crearsi, comprese le soluzioni che la banda mette in atto per cavarsela in ogni occasione. Unica pecca: ogni tanto è difficile credere che riescano sempre a farla franca, ma è un difetto che tende fortunatamente ad affievolirsi con la seconda stagione.

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