Parks and recreation

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A vedere il successo della prima stagione (6 episodi, ascolti pessimi), Parks and Recreation sembrerebbe meritare poca attenzione. Fortunatamente la serie ha proseguito per una seconda stagione (24 episodi) e ha guadagnato posizioni tra le migliori comedy.

Ci vuole pazienza prima di entrare nell’ottica della cittadina di Pawnie: è difficile avere un buon rapporto con la serie, quasi si odiano i personaggi che sembrano stupidi, incapaci, egoisti e molto antipatici. Il dipartimento che si occupa della manutenzione dei parchi pubblici di questa cittadina fittizia sembra un’accozzaglia di perfetti imbecilli, messi lì per essere odiati da chiunque, spettatori compresi. A prova di ciò, i murales che ornano il dipartimento: affreschi del passato razzista di Pawnie (Indiani massacrati a cannonate, risse tra uomini e donne vedove, ancora Indiani travolti dal treno sulle rotaie…).

Scopo del Dipartimento è quello di coprire una buca e costruirci un parco. Un’impresa impossibile, sia per gli ostacoli burocratici, sia per l’improbabile team: il presidente Ron Swanson (Nick Offerman), la vice-presidente Leslie Knope (Amy Poheler), il subordinato Tom Haverford (Aziz Ansari), il pianificatore territoriale Mark Brendanawicz (Paul Schneider), la stagista April Ludgate e l’infermiera Ann Perkins (Rashida Jones) che prende a cuore la causa.

Se per la prima stagione ci vuole un po’ di pazienza, la seconda prende fin da subito. Non cambia praticamente alcunché, ma i protagonisti riescono a entrare nelle simpatie dello spettatore, ormai accompagnato nei meandri della cittadina e dei  suoi meccanismi comportamentali.

La serie è girata in stile mockumentary, pertanto ci sono molte scene in cui ognuno parla direttamente alla camera esprimendo i propri pensieri o le proprie opinioni, quasi fossero degli a parte teatrali. Non mancano mai ironia, commenti caustici, frasi politicamente scorrette e un mucchio di idiozie, che risultano meno odiose rispetto all’inizio serie.

Insomma, superato lo scoglio iniziale, ci si deve far coinvolgere da Pawnie e dal Dipartimento, sperando che il parco venga finalmente costruito, tra i mille rischi che una cittadina del genere può opporre, dipartimento parks and recreation della cittadina venezuelana gemellata compreso.

Il successo è tale da registrare una terza e quarta stagione; in Italia è trasmessa sul canale Joi di Premium.

3 thoughts on “Parks and recreation

  1. sono lanciatissimo con la seconda stagione, è a dir poco esilarante. la scena in cui Leslie balla coi gay sulle note di pokerface (e la canticchia in ufficio) mi ha quasi ucciso.

    se la prima stagione lasciava dei dubbi, la seconda fa di questa serie una certezza!

  2. hhaha lei è geniale! La prima stagione è da buttare, ma dalla seconda in poi diventa quasi una droga! Una comedy davvero interessante!

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