SuperQuark – In viaggio nell’universo

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Quella che segue non è tanto una recensione, quanto un consiglio. Un consiglio ad aprire la mente, come quello che da anni, il buon Piero Angela ci sussurra nelle sue lunghe serate su Rai Uno.

Ci lamentiamo spesso della mediocre, se non bassa, qualità dei programmi televisivi offerti dal servizio pubblico, poche cose si salvano nel mare magnum di Mamma Rai, solo alcune di queste raggiungono l’eccellenza e poche, pochissime resistono negli anni.

Se togliamo La Domenica Sportiva (in onda dal 1954), SuperQuark è sicuramente la trasmissione più longeva della Tv italiana. In onda dal 1981 al 1995 col nome di Quark, diede origine fin da subito a rubriche e programmi derivati. Da Il mondo di Quark a Quark in pillole fino ad arrivare all’evoluzione definitiva in SuperQuark nel 1995.

Indimenticabili gli “speciali”: La macchina meravigliosa, Il mondo dei dinosauri, Viaggio nel Cosmo, che negli anni ci hanno raccontato argomenti affascinanti, mai banali, attraverso un linguaggio comprensibile a tutti e alo stesso tempo capace di restituire le meravigliose complessità del mondo della scienza.

Lo speciale di quest’estate è dedicato alla storia dell’universo. Un viaggio in due puntate che ripercorre i 13 miliardi di anni che ci separano dal Big Bang per arrivare allo stato attuale del cosmo e del nostro pianeta Terra.

La prima parte è andata in onda giovedì scorso, (per qualche giorno potete rivederla qui). Piero Angela, nonostante i suoi 86 anni, è sempre preciso e brillante nell’esposizione, aiutato dal Professor Giovanni Bignami e da Paco Lanciano (vecchia conoscenza per i fan di Quark e SuperQuark), ci accompagna in un percorso, che parte dagli albori del nostro universo, attraverso una serie di filmati e approfondimenti che nemmeno per un attimo ci inducono alla noia.

Il ritmo, come la qualità delle simulazioni, è molto alto, La divulgazione si fa narrazione di una storia incredibile i cui protagonisti sono lo spazio, il tempo e la luce. Personaggi, il cui carattere non è facile comprendere, ma che diventano intellegibili grazie alla mano esperta del buon Piero che, come quella di un vecchio e saggio nonno, ci guida alla scoperta dell’ignoto.

La seconda puntata andrà in onda questo giovedì alle 21:00 su Rai Uno. Il palinsesto estivo, si sa, non offre molto. Qui trovate un prodotto originale, studiato per insegnare senza annoiare e che affascina fino all’ultimo minuto.

Ricordate: “l’universo in realtà è buio, non c’è alcuna luce, le stelle non brillano, il sole non è luminoso, tutto è spaventosamente nero. La luce esiste solo se ci sono degli occhi e un cervello capace di trasformare le onde elettromagnetiche in segnali luminosi, il cosmo si accende solo quando appare l’uomo, che sa non soltanto vedere queste luci, ma anche interpretarle“. (minuto 51).

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