Revolution

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C’erano buone aspettative per Revolution, la nuova serie drammatica a cui si affianca il nome di J.J. Abrams. Ma dopo la prima puntata, i fantasmi di Terra Nova e Falling Skies si sono manifestati a pieno regime. E, diciamolo, un’altra serie di questo genere non è più sopportabile.

A seguito di un misterioso evento, la Terra si ritrova improvvisamente priva di energia elettrica: tutti i dispositivi elettronici smettono di funzionare e l’umanità si trova a rivivere ai tempi del Medio Evo. In pochi anni, l’ambiente della Terra diventa una perfetta scena post-apocalittica, una parte dell’umanità viene soggiogata dalla Milizia (tra cui spunta un ottimo Giancarlo Esposito) e, immancabilmente, una famiglia cerca di resistere alle angherie di questo nuovo esercito. Non manca un segreto che il padre nasconde: un ciondolo (in realtà una specie di chiavetta USB) che riesce ad accendere gli strumenti elettronici intorno a sé. Non manca la madre scomparsa e data per morta (quando tutti sanno che in realtà non è morta, anche perché il ruolo è affidato a Elizabeth Mitchell, quindi la rivedremo presto, viva.)

Non mancano anche la figlia ribelle e il fratello scemo, che disubbidiscono e si ritrovano improvvisamente orfani a causa della Milizia, che cercava appunto il padre. Da qui in poi è tutto un camminare per boschi alla ricerca di un fantomatico zio e del fratello (che è stato nel frattempo rapito), con balestre e spade a lume di candela.

Lo spettacolo dei paesaggi abbandonati e delle città ricoperte dalla vegetazione salvano gli occhi dalla noia dei personaggi e dei dialoghi. Cose già viste e già sentite. E poco importa se, in fine di puntata, si inserisce un possibile coinvolgimento militare. La lentezza degli avvenimenti e alcune scene di dubbia riuscita, fanno di Revolution un prodotto riscaldato.  Un gruppo di umani che si ribella contro un potere forte si è già visto troppe volte e i risultati sono stati sempre pessimi (Terranova su tutti, mentre per Falling Skies c’è stata una piccola ripresa nel finale della seconda stagione).  Spengete dunque il televisore, anche senza aspettare un evento misterioso come quello che ha colpito Revolution.

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