The Michael J. Fox Show – una rete per i fan di Marty Mc Fly

The Michael J. Fox Show

Niente può fermare Michael J. Fox! Nemmeno il Parkinson. L’eroe di Ritorno al Futuro, l’eterno ragazzino amato dal pubblico non demorde mai e ogni tanto si sente di nuovo parlare di lui, perché è apparso in qualche serie tv, perché ha fondato un’associazione per curare i malati di Parkinson, perché ha partecipato a qualche evento… Insomma, nonostante il morbo che ha semi stroncato la sua carriera, Michael non si è mai dato per vinto.

Ed ecco perché, quando anche solo si vociferava di una sua nuova serie tv, moltissimi fan hanno ricominciato a sperare, ansiosi di vedere di nuovo il mitico Marty Mc Fly alle prese con chissà quali altre avventure. Nel 2013 la conferma è arrivata: la NBC ha diffuso il trailer di una sit-com con protagonista principale proprio LUI! Il mitico, il solo, l’inimitabile Michael J. Fox, che per non confondere il pubblico ha intitolato la nuova produzione The Michael J. Fox Show, in onda dal 26 settembre 2013.

Mica male, no? Uno aspetta anni, perde anche un po’ le speranze, al massimo riguarda i vecchi film per ricordarsi gli anni gloriosi della carriera di Mike-tutto-pepe e poi si vede comparire davanti al naso un trailer. E allora non si ragiona più, si attende la data del pilot informandosi il più possibile sul telefilm tanto agognato e finalmente, il 26 settembre, si cerca in tutti i modi di reperire la doppia puntata di apertura, quella che decreta l’inizio dello spettacolo.

Dopo i primi momenti di entusiasmo smisurato, che non permettono di ragionare lucidamente su ciò che si è visto, anche il fan sfegatato riesce a mettere a fuoco la situazione e allora arriva l’ora di riflettere sulla qualità di questo telefilm.

The Michael J. Fox Show si chiama così non per una strana forma di megalomania dell’attore (il fan scatenato esclama: “Megalomane a chi?”) ma perché effettivamente tutta la serie è ispirata alla sua vita reale e porta sullo schermo le problematiche date dalla convivenza con una malattia irrefrenabile, che condiziona inevitabilmente ogni momento della giornata.

Michael J. Fox ha deciso di ridere del Parkinson insieme al suo pubblico, di renderlo il co-protagonista del telefilm, trasformandosi in un perfetto interprete di se stesso. La trama è semplice, racconta le avventure di Mike Henry, conduttore televisivo che torna alla carica dopo 5 anni di inattività causa-Parkinson, e della sua famiglia, composta dalla moglie Annie (la mitica Betsy Brand di Breaking Bad!), dai loro tre figli, Ian, Eve e Graham e dalla sorella frivolona di Mike, Leigh.

Tutto si costruisce attorno alle vite di questi personaggi, affiancati da alcuni colleghi di lavoro di Mike, come il simpatico boss Harris Green che non perde occasione per ficcare il naso in casa Henry. Niente infamia né lode finora, siamo solo al sesto episodio, i ruoli e le caratteristiche dei personaggi sono ancora da definire bene, anche se i presupposti per capire le dinamiche ci sono tutti. I momenti di ilarità dovuti ai problemi motori di Mike sono ben riusciti, lui è abilissimo nel pilotare ogni situazione critica in funzione della storia e il suo personaggio è la caricatura di se stesso. Manca però un po’ di brio. Oltre alla presenza dominante di Michael J. Fox non è così interessante assistere ai problemi di una classica famiglia americana e alle gag che ne derivano. Due dei tre figli finiscono per stare sulle scatole allo spettatore dopo solo un paio di puntate e la zia biondona è al limite del patetico. Si salvano i genitori (non per niente gli unici attori degni del cast) e il capo di Mike, interpretato da Wendell Pierce.

The Michael J. Fox Show ha senso di esistere solo perché è lo spettacolo di un attore ultra amato da tutti che ha avuto il coraggio di raccontare i suoi problemi al mondo utilizzando i propri mezzi preferiti, una telecamera e le sue doti di attore comico. Ma non per questo il vero fan smette di vederlo!

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