The walking dead

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The Walking Dead nasce come fumetto dall’idea di Robert Kirkman e dalla matite degli illustratori Tony Moore – primi sei numeri – e Charlie Adlard. La serie horror narra le vicende di un gruppo di persone che cerca di salvarsi dall’invasione mondiale di zombies.

A Frank Darabont (Le ali della libertà, Il miglio verde) deve essere piaciuto parecchio, al punto da creare una serie televisiva che ha riscontrato un successo clamoroso già al primo episodio, lanciato negli Stati Uniti dal canale AMC il 31 Ottobre; in Italia la Fox si è adeguata immediatamente, trasmettendo gli episodi in differita di sole 24 ore – ne risente il doppiaggio. Rispetto al fumetto la serie segue la trama principale, ma il regista ha dichiarato che ci saranno alcuni cambiamenti, sia con l’introduzione di nuovi personaggi, sia con l’ampliamento delle singole puntate tramite flashback sulla vita dei protagonisti (Lost docet).

L’agente di polizia Rick Grimes (Andrew Lincoln) si risveglia in ospedale dal coma dopo essere stato ferito in uno scontro a fuoco: il mondo è completamente stravolto; la città e il mondo intero sono invasi da un numero indefinito di zombies che passeggiano per le strade e per le campagne alla ricerca di carne umana da divorare. La scena iniziale ripercorre quasi fedelmente il risveglio già visto in 28 giorni dopo, portandoci direttamente nel vivo della tensione. Tensione che risulta caratteristica fondante di questa serie tv, in grado di proporre qualcosa di nuovo su un genere oramai esplorato in tutte le sue forme. Non mancano nemmeno le scene splatter, tra tagli di teste, corpi straziati e divorati, pallottole in fronte, accettate in testa e tanto sangue. La serie approfondisce anche lo studio sul comportamento di fronte al crollo totale dell’umanità: ha senso rispettare le leggi create dall’uomo nel momento in cui un’infezione ha ridotto a morti viventi la maggior parte degli esseri? In più, il vero carattere di ciascuno, liberato dalle gabbie mentali della società, esce allo scoperto e ognuno si mostra per quello che è in un mondo senza più né governatori né leggi. E i veri nemici allora non sono quegli esseri in putrefazione che vagano senza più un briciolo di consapevolezza di sé, quanto piuttosto colui che ti sta a fianco, ancora in vita. Perché non sai mai che cosa tu sia disposto a fare pur di sopravvivere, anche a costo di calpestare la dignità e l’esistenza altrui.

Sia chiaro, c’è un significato intrinseco nella serie, ma a fare da padrone è l’elemento horror, la tensione e la paura di trovarsi circondati o assediati dai ‘morti che camminano’; una tensione che finisce coi titoli di coda della puntata. Per tutto questo la serie ha avuto un enorme successo, al punto da confermare, quasi a scatola chiusa, una seconda stagione di 13 episodi – la prima è di 6.

2 thoughts on “The walking dead

  1. Siamo al quarto episodio. Che dire, un telefilm che merita parecchio!
    Colpi di scena in ogni puntata.. non ti annoia mai, neppure nei momenti dove i sentimenti fanno da padroni. Da iniziare a vedere quasi obbligatoriamente

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