Wallander

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BBC One è un canale da tenere a mente, sia perché stiamo parlando di televisione pubblica, sia perché azzecca quasi sempre i contenuti, creando veri e propri cult, come già abbiamo avuto modo di dire per Sherlock.

Dal 2008 è iniziata una nuova serie tv: Wallander, tratta dai romanzi gialli di Henning Mankell. Protagonista Kenneth Branagh – straordinario come sempre. Tre stagioni composte da 3 episodi ciascuna di circa un’ora e mezza; possiamo tranquillamente parlare di stile filmico per ognuno (dal momento che c’è sì una trama orizzontale, ma ogni episodio è un caso che si conclude).

Wallander è un commissario di polizia svedese, lavora nella piccola cittadina di Ystad, vicino a Malmö. È un personaggio tutt’altro che semplice, con una vita familiare difficile e malinconica: malinconia che si rispecchia sia negli ambienti che nelle vicende.

La sensazione di inquietudine pervade i romanzi così come la serie tv, che è stata in grado di riportarla sullo schermo, grazie alla recitazione di Branagh e a una bellissima fotografia (la serie è stata girata proprio in Svezia).

Lo stesso scrittore ha partecipato alla stesura della sceneggiatura, quindi siamo di fronte a un prodotto certificato e confezionato alla perfezione, dove non c’è alcuna sbavatura.

Per chi ha letto i romanzi non ci saranno sorprese, ma la serie tv riesce proprio là dove incontra chi non si è avvicinato alla lettura di Mankell, instillando curiosità per un personaggio che è caratterizzato perfettamente. E i casi di omicidio mostrano un lato violento, inquietante e barbaro della Svezia, che tutti credono un posto tranquillo e desolato. Wallander, invece, si trova di fronte a veri e propri mostri dal volto umano, in grado di compiere i crimini più efferati. Lo stesso commissario non riesce a trovare rifugio nella vita privata, dove il divorzio lo ha segnato, trasformandolo in un personaggio malinconico e nostalgico.

Intorno a sé ha i suoi amici del distretto, la figlia Lidia (che vive con la madre), il padre e una continua ricerca di tranquillità, che viene sempre interrotta da nuove indagini.

La serie, in Italia, è rimbalzata dal satellite alla tv in chiaro, senza però dare troppo rilievo. Recuperarla è d’obbligo, perché vi troverete di fronte a più film, costruiti dettagliatamente. Il commissario Wallander vi piacerà e forse vi farà venir voglia di leggere i libri. C’è solo da guadagnarci.

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