A Christmas Carol

christmascarol

Il Natale, bah!
Il Natale non è altro che una stupida festività
creata per non lavorare.

Con la produzione della Disney e la regia del noto Zemeckis, grandi e piccini si ritroveranno a rivivere la storia del ricco ed avaro Ebenezer Scrooge narrata da Dickens in Canto di Natale; storia conosciuta di cui abbiamo visto le più svariate trasposizione cinematografiche, ma dal primo adattamento risalente al 1901 ne sono cambiate di cose, e il cinema si è evoluto giorno dopo giorno.

Nella Londra narrata nell’ultima versione Disney, abbiamo la sensazione di camminare anche noi sotto quei fiocchi di neve, il calore della candela ci appare più vicino e così pure la visione dei tre spiriti ci incute più timore, e il vecchio Scrooge e suo nipote Fred assomigliano in modo impressionante a Jim Carrey e Colin Firth.

Zemackis inganna l’occhio dello spettatore con il 3D ed aggiunge la particolarità della motion capture, tecnica già utilizzata con enorme successo sul personaggio di Gollum nella trilogia de Il signore degli Anelli e nel lungometraggio Polar Express, che consiste nel “registrare” attraverso un alto numero di telecamere i movimenti degli attori creando in seguito un’immagine virtuale che li riproduce fedelmente, consentendo inoltre la loro digitalizzazione e modifica.

Mai Dickens avrebbe immaginato che la sua opera, edita per la prima volta nel 1843, potesse prendere tale forma, riuscendo perfino a balzare fuori dallo schermo e quasi a prendere per mano lo spettatore per trascinarlo in mirabolanti voli sopra i tetti londinesi, senza eppure perdere la morale e la bellezza originaria.

Non lasciatevi ingannare dal marchio Disney: il film non è solo per bambini, anzi alcune scene risultano particolarmente forti (e non solo per l’uso della coinvolgente tecnica tridimensionale) quanto per il tratto gotico, spaventoso ed agghiacciante tipico del racconto ottocentesco.

Il lieto fine è liberatorio, un sollievo per il cuore dello spettatore che inevitabilmente si sente preso di mira perché Il canto di Natale di Dickens è più attuale che mai nell’avvento del duemiladieci, dove la verità è che il nostro spirito natalizio è solamente più che altro commerciale, ma questa storia ci dà la possibilità di fermarci, di riflettere per un momento ed augurarci Buon Natale e Felice Anno Nuovo sinceramente.

One thought on “A Christmas Carol

  1. sono daccordo. gran bel film ma si sa che Zemeckis non delude mai… e il 3d è fatto davvero bene questa volta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.