Hotel Transylvania

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Le storie di mostri e le vicende di personaggi ormai entrati a far parte della tradizione horror come Frankestein o Dracula attirano sempre l’attenzione del pubblico, in qualsiasi salsa vengano riproposte. In questo caso parliamo di una salsa comica, condita con protagonisti divertenti e una storia originale. Parliamo di Hotel Transylvania, un film d’animazione in cui proprio il conte di tutti i vampiri viene ripresentato ai più piccoli come un adorabile papà un po’ troppo premuroso.

Il conte Dracula, infatti, dopo la morte della moglie si ritrova a doversi prendere cura della figlioletta Mavis che in occasione del 118esimo compleanno esprime il desiderio di visitare il mondo degli esseri umani, da cui il padre l’ha sempre tenuta alla larga.

In Hotel Transylvania tutto è visto dalla prospettiva dei mostri che, dopo aver subito le persecuzioni dei tempi antichi con torce e forconi, temono la violenza degli umani ed evitano qualsiasi contatto con essi. Per questo Dracula decide di costruire un castello-hotel in Transilvania per ospitare tutti i suoi orribili amici e parenti come Frankenstein, l’uomo invisibile, i licantropi e tutti i personaggi leggendari e mitologici della terra.

È proprio il ribaltarsi dei punti di vista che rende il film ironico e divertente: la storia si anima con l’arrivo di un ragazzo umano in carne ed ossa, che Dracula provvede a camuffare da zombie per non rovinare la reputazione dell’albergo, ma che finisce con l’aggiudicarsi la simpatia di tutti e in particolare della giovane Mavis.

Con un ritmo sempre dinamico e travolgente, il film offre numerose occasioni di ilarità, con scene comiche che vedono protagonisti proprio i mostri più celebri, affiancati dal ragazzino umano che, una volta superato il trauma iniziale, si integra perfettamente con l’ambiente horrorifico del castello.

Una film semplice, con una storia lineare ma originale, la visione perfetta per bambini appena usciti dal periodo di Halloween, curiosi di scoprire ciò che si nasconde dietro alle leggende del terrore ma senza spaventarsi troppo.

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