Hunger Games – Il canto della rivolta

Hunger Games recensione - Una poltrona per tre

La coraggiosa Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) torna sul grande schermo, protagonista del terzo film ispirato alla trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games. Stavolta vediamo Il canto della rivolta: conosciamo già tutti i personaggi e lo scenario distopico apocalittico in cui sono ambientate le vicende, tifiamo per i nostri preferiti. Il successo della saga è indiscutibile, la presenza di un’attrice ormai affermata come Jennifer Lawrence e di un cast d’eccezione (ricordiamo il grande Philip Seymour Hoffman), nonché di un evidente budget di gran lunga superiore a quello utilizzato per la prima pellicola, rendono Il canto della vittoria un film di qualità.

Il cinema della saghe

Come in tutte le saghe viste in questi ultimi tempi sul grande schermo, il pathos aumenta con l’avanzare della storia, i personaggi che inizialmente conoscevamo crescono, gli eventi si fanno più drammatici e noi rimaniamo in trepidante attesa del capitolo successivo. Ovviamente registi e produttori sbancano i botteghini con un colpo basso, ma allo stesso tempo utile a un migliore approfondimento della storia: dividono i libri in più film. Lo abbiamo visto con Harry Potter, il cui ultimo libro era inevitabilmente da dividere in due parti, con Twilight, per un’agonia ancora più lenta e noiosa, fino ad arrivare alla clamorosa triplicazione di Lo Hobbit, con insensati (ma apprezzati da molti) intermezzi riguardanti Gandalf e improbabili storie d’amore che farebbero rabbrividire Tolkien. Lo vediamo con il terzo film di Hunger Games, che sicuramente risulta più dettagliato e abbastanza fedele a Mockingjay e che permette al regista di rappresentare al meglio il disagio della protagonista, combattuta tra l’amicizia per Peeta e la salvezza del mondo in cui vive (e distratta dai muscoli di Liam Hemsworth). La violenza si fa sempre più evidente, il ritmo più incalzante, il film procede con un susseguirsi di peripezie che ti tengono incollato allo schermo fino all’ultimo minuto e ti rendono avido di dettagli.  Se non avete letto o visto Hunger Games, fatelo, trovate il tempo di conoscere Katniss e Capitol City, lasciatevi emozionare da una realtà angosciante ma rappresentativa del mondo in cui viviamo e, una volta terminate lettura e visione, riflettete. E poi aspettate il quarto film.

Anche questa volta ci siamo cascati, la nuova saga cinematografica ci ha stregato.

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