Jurassic World – ridateci il bello di Jurassic Park!

jurassic world - una poltrona per tre

Che cos’è Jurassic Park? Un must degli anni Novanta, uno di quei film che tutti i bambini nati prima tra il 1980 e il 2000 devono aver visto almeno una volta nella vita, assieme ai Goonies, ai primi due Mamma ho perso l’aereo, a Hook e a E.T. Il sogno di ogni bambino ha preso vita sul grande schermo grazie a Steven Spielberg, che nel 1993 ha mostrato a tutti i dinosauri, rendendoli protagonisti di ben 2 lungometraggi dagli effetti speciali mirabolanti. Dico 2, perché Il mondo perduto non è diretto da Spielberg, nonostante ne sia il produttore esecutivo.

Nel 2015 arriva una quarta pellicola, di nuovo prodotta dal buon Steven, ma diretta da Colin Trevorrow, con protagonisti il simpatico Chris Pratt, Bryce Dallas Howard e con Vincent D’Onofrio nel ruolo del cattivo di turno. Come potevamo resistere noi, bambini cresciuti a pane e dinosauri? Ovviamente ci siamo subito catapultati al cinema, ansiosi di vedere quali e quanti nuovi dinosauri ed effetti speciali fosse in grado di offrirci l’era del 3d e dell’imax.

Che cos’è, quindi, Jurassic World? Verrebbe subito da citare Fantozzi nella sua descrizione de La corazzata Potemkin, ma cadremmo nel banale. Vorrei motivare il disappunto provato di fronte a un film che, oltre agli effetti speciali, non ha nulla da elogiare.

1 – Ma dove sono i dinosauri? Tu, o buon regista ,che mi devi introdurre nel vivo della storia, che vuoi creare la suspence giusta per poi farmi andare in visibilio con l’improvvisa comparsa di un nuovo colosso del Giurassico, potrai mai rendere quest’attesa lenta e inutile, arrivando a farmi chiedere “ma dove cavolo sono i dinosauri?”. Attesa ben poco giustificata, dal momento che la trama è ovviamente inutile in un film del genere. Siamo tutti d’accordo che non siamo seduti in poltrona per assistere a un capolavoro della sceneggiatura contemporanea, ma che siamo qui, al buio, per guardare Megalodonti, Triceratopi, T-Rex, Spinosauri, Velociraptor e chi più ne ha più ne metta. E invece cosa vediamo? I mutanti.

2 – Ma chi li vuole i mutanti? Va bene, io spettatore ti perdono, perché hai deciso di raccontarmi una storia troppo lunga, ma voglio essere ripagato con più dinosauri, sia chiaro. Perché mai dovresti creare un x-dino, un mutante preistorico pericolosissimo, che ha le proprietà di animali improbabili? Mettimi di nuovo un T-rex, ma più cattivo, o trova una delle numerosissime specie scoperte dai paleontologi di cui, peraltro, i bambini conoscono nomi e caratteristiche da sempre. Perché devi creare l’Indominus Rex? Che cos’è???

3- Trama? Ma a cosa serve? Non chiedevamo tanto, noi piccoli e banali spettatori. Ci bastava riproporre in una nuova salsa il solito assunto: parco dei dinosauri – gente che lo visita – dinosauro impazzito – panico e violenza – abbandono del progetto. Stavolta la novità era l’apertura del parco, ci andava bene così. Non serviva inserire militari, battute inutili e poco divertenti, virtuosismi da macho del protagonista. Per carità, bel vedere Chris Pratt, ma vuoi mettere con un dinosauro?

4 – Qualche lato positivo? Le scarpe della protagonista: diteci la marca e noi donne le compreremo! In tutto il film non si sono mai scalfite, hanno resistito egregiamente a qualsiasi prova, sono state nella giungla, nel fango, sull’asfalto, hanno avuto la funzione di scarpe da running, da guida sicura, da sfilata, altro che i dinosauri mutanti! Bello il riferimento al primo film. Ok, va bene, sono belli anche gli effetti speciali. Almeno quello…

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