Mission:Impossible – Protocollo fantasma

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Dopo la parentesi Woo, quasi deleteria per la saga, Mission: impossible passa tra le mani di Brad Bird, già sentito per gli Oscar portati a casa per Gli incredibili e Ratatouille.

L’agente Ethan Hunt ritorna in forma, anche più dei capitoli precedenti e ci regala un’altra prestazione insieme al suo nuovo team, che deve scagionarsi dall’accusa di attentato terroristico al Cremlino e, già che è in ballo, deve salvare il mondo da un conflitto nucleare imminente.

Brad Bird ci porta nell’azione con la A maiuscola, ma riesce a farlo alternando la tensione all’ironia, anche nella stessa scena. Così la scalata del palazzo più alto del mondo diventa anche un’ironica sfida con la tuta magnetica che non funziona nei migliori dei modi. L’azione viene resa più fluida anche grazie all’utilizzo di un’improbabile tecnologia che facilita molto il compito del team, anche se a volte si ritorce contro, ricordandoci vere e proprie scene slapstick.

Un altro problema del film è la lunghezza: finita la lunga sequenza a Dubai, il team di Hunt deve ricominciare più o meno da capo, andando in India per risolvere definitivamente la missione ed evitare che una bomba nucleare si schianti negli Stati Uniti.

Non ci sono troppe ricerche registiche e la sceneggiatura è semplice e lineare, accompagnata da dialoghi molto simpatici e le immancabili freddure da film d’azione. Il cast che segue Cruise è composto da Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton, Josh Holloway. Tutti all’altezza della situazione anche se non c’è mai un vero e proprio approfondimento psicologico, tranne che per una riunione finale in cui lo spettatore può risentire l’eco dei vecchi episodi.

Un bel passo in avanti rispetto ai due capitoli precedenti, un po’ troppo ridondanti e, francamente, senza il mordente di questo quarto film. E fa piacere vedere ancora un Tom Cruise in perfetta forma che si riconquista il suo ruolo da protagonista e ci fa sperare in un’ulteriore missione impossibile.

3 thoughts on “Mission:Impossible – Protocollo fantasma

  1. L’ho visto solo di recente… ma sono pienamente d’accordo, sicuramente piacevole da guardare e passibile addirittura di una seconda visione, cosa che di certo non si può dire per il secondo e terzo episodio…chissà che il vecchio Tom non riesca a chiudere il ciclo tornando a lavorare magari con De Palma per un episodio finale degno del primo!

  2. Ma sì…lui è un super esaltato, mi ricordo anche all’epoca del II con la scalata al grand canyon, stessa storia… dovremmo preparare una bella retrospettiva sul vecchio Tom, alla fine è unico.

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