Dylan Dog

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Appena uscito nelle sale italiane, il tentativo dell’americano Kevin Munroe di trasporre sul grande schermo l’eroe dei fumetti di Tiziano Sclavi si può considerare a pieni diritti un fallimento totale. Fallimento per la dignità del fumetto, di cui sono ripresi solo i colori dei vestiti del protagonista (che tra l’altro compare spesso in “desabillè”), interpretato da Brandon Routh, che di Dylan non ha niente. Per non parlare dell’assenza del mitico Groucho, aiutante fedele nel fumetto, sostituito nel film dal fastidioso Marcus (Sam Huntington), che non perde occasione per urlare di terrore in maniera esagerata: se inizialmente può suscitare l’ilarità dello spettatore, il meccanismo alla quarta volta diventa ridondante e poco opportuno. L’ambientazione non è a Londra (l’amata e nebbiosa Londra di Dylan Dog) bensì a New Orleans e il maggiolone ha i colori invertiti rispetto al fumetto (nel film è nero nel fumetto è bianco). Sono tutti cambiamenti dettati da problemi di diritti e di costi troppo elevati per rimanere fedelissimi all’originale. Ma se il problema fosse solo questo il film sarebbe forse accettabile (eccettuata l’imperdonabile mancanza di Groucho). Non sono solo i lettori e i fan del fumetto a lamentarsi. Il film risulta banale e imbarazzante anche per i neofiti. La trama è piuttosto scontata: si ha una lotta tra vampiri e licantropi nella quale viene coinvolto Dylan Dog, a causa di un manufatto antichissimo in grado di destare una bestia millenaria pericolosissima per l’umanità. Vampiri e licantropi che si scontrano? Sembra un po’ trito e ritrito nella triste era dei Twilight… ottimo espediente per attirare il pubblico dei teen ager forse.. Il finale con il mostro millenario non si capisce bene perché si risolva positivamente per i protagonisti. Non c’è combattimento finale (visto che a quanto pare il regista puntava all’azione). Non poteva mancare la bella biondina di turno che seduce Dylan facendogli rivelare il proprio passato. Un vero tocco di classe per aggiungere la giusta banalità al film. Insomma, la visione è totalmente sconsigliata. È la classica bufala creata da un americano che vede nel fumetto solo muscoli e supereroi. Ma Dylan Dog non ci sta.

2 thoughts on “Dylan Dog

  1. Lo stesso regista ha detto che il film sarebbe stato un’altra cosa rispetto al fumetto. Un valido motivo per non andare al cinema.

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