School of Rock

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Jack Black ama il rock. L’avevamo già capito con “The pic of destiny” e i suoi duetti rockettari con Kyle Gass e i Tenecious D.

In realtà Jack Black ama la musica in tutte le sue sfaccettature e ha deciso di ribadire il concetto con School of Rock.

Nel 2003 decide di interpretare il classico Peter Pan, un ragazzone mai cresciuto che segue il suo unico grande sogno: quello di riuscire a comunicare la sua musica insieme alla sua band. Ma i suoi amici e compagni decidono di rimpiazzarlo, incolpandolo di non riuscire a sfondare nel mondo del business musicale.

Così, senza soldi e senza più una band, deve combattere contro la società disincantata che gli impedisce di realizzare il suo sogno per evitare di perdere anche le poche speranze rimaste. E ci riuscirà. Come? Grazie a una classe di IV elementare di una ricca e prestigiosa scuola privata. Fingendosi un supplente, infatti, cerca di mettere su una band con dei ragazzini di 10 anni con incredibile talento musicale all’insaputa di tutti e, in cambio, riuscirà a farli evadere da quella vita inquadrata fin troppo presto da genitori e insegnanti grazie all’unica cosa che ci rende davvero liberi: il Rock.

C’è posto per tutti: dai musicisti al manager, dai fonici al costumista, dalla security alle groupies, tutti uniti per vincere il grande concorso delle band emergenti.

Oltre ad essere una divertente commedia, è soprattutto un omaggio alle più grandi band del passato, dagli anni ’70 fino ai giorni nostri.

Diretto e sceneggiato rispettivamente da Richard Linklater e Mike White, School of Rock ci ricorda come la musica sia un bene comune di grande potere e non solo delle majors che, manipolandola, ci impongono chi e cosa ascoltare.

2 thoughts on “School of Rock

  1. Jack Black è un mito.
    E come non citare una (sempre) perfetta nevrotica di nome Joan Cusack?! Adoro la scena al bar: “Lei è sicuro di non avere caffé??”
    Immaginate, poi, vedere questo film a 14 anni: impossibile non esaltarsi e imparare a memoria tutte le battute.
    A 20, di anni, devo ammettere che non è cambiato molto, solo che ora ho anch’io la mia rock band! 😛

  2. Semplicemente geniale! Oltre a trasmettere passione per la musica e il rock, mostra un pizzico del mondo che si trova dentro a una rock band, anche se in miniatura…

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