The amazing Spiderman

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La prima domanda che sorge in testa dopo la visione del film è: era veramente necessario far ripartire la serie di Spiderman dopo i tre capitoli di Sam Raimi? La risposta è semplice: no. Per una serie di motivi.

Il nuovo capitolo di Marc Webb, in realtà reboot della serie, si concentra appunto sugli inizi, nel momento in cui Peter Parker va alla ricerca della verità sulla scomparsa improvvisa dei suoi genitori. Il resto è noto: morso da un ragno geneticamente modificato, Peter diventerà in breve Spiderman.

I tre capitoli di Sam Raimi formano una trilogia non entusiasmante, ma in grado di adempiere al suo compito, raccontando cioè più o meno fedelmente la storia del supereroe; oltretutto Tobey Maguire fece il botto al botteghino.
L’idea iniziale era quella di girare Spiderman 4, ma per problemi di contratti, non si riuscì ad arrivare ad un accordo, lasciando così cadere il progetto e dando il via al reboot in questione.

Non si può dire che The Amazing Spiderman sia un brutto film (buone le scene in prima persona), ma ancora adesso non se ne capisce l’utilità.  La trama non può che essere nota a tutti, quindi l’idea sarebbe quella di attirare l’attenzione dello spettatore grazie alla realizzazione e gli effetti speciali. La prima parte del film, però, si incentra sulla vita “normale” di Peter, quasi come una serie tv adolescenziale degli anni ’90; e fin qui poco ci interessa. L’azione arriva ovviamente con il morso del ragno, i superpoteri e la lotta contro il professor Curtis Connors, trasformatosi oramai nel perfido Lizard. Tra battutine e risse, il film fatica però ad accendersi, regalando qualche sbadiglio in attesa del successivo confronto tra Spiderman e Lizard.

Non si arriva al punto di rimpiangere Raimi, ma, d’altra parte, non sentivamo la necessità di ricominciare la serie: solo in pochi sono riusciti a riaffermare completamente la propria visione su una serie già nella storia (vedere il lavoro di Christopher Nolan su Batman, vedere i vari 007).

Non manca, dopo i titoli di coda, il solito aggancio per un eventuale capitolo. Non lo aspetteremo con ansia.

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