The Martian – cinque motivi per vedere il nuovo film di Ridley Scott

The Martian - Una poltrona per tre

Vi diamo ben cinque motivi per vedere The Martian al cinema, ma solo perché ci siamo limitati, per lasciarvi il gusto di scoprire senza spoiler l’ultimo film di Ridley Scott. The Martian non ha bisogno di elogi, parla da sé. Curiosi di scoprire i nostri cinque must?

1 – Ridley Scott: non servirebbe aggiungere altro, il suo nome è un simbolo nel mondo del cinema. Anche se magari vi siete stancati di filmoni che superano le due ore e pensate che il buon vecchio Ridley abbia già fatto il suo corso, vi sarà facile ricredervi. The Martian è il suo quarto film di fantascienza e, come almeno due dei suoi tre precedenti (per Prometheus riteniamo di dover sospendere il giudizio) merita tutta la nostra attenzione. Tratto da un romanzo di Andy Weir, L’uomo di Marte, è davvero ben strutturato, ha un ritmo perfetto, un ottimo contrasto tra dramma e ironia, insomma ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori film recenti del mitico regista.

2 – Ironia e positività: nonostante il tema trattato non sia proprio leggero, il film vi infonderà una sana dose di ottimismo, vi restituirà la fiducia nel genere umano e stimolerà la vostra fantasia. Qui il protagonista è sì rimasto solo nello spazio infinito, ma saprà costruire una propria dimensione, fatta di speranza e voglia di mettersi alla prova. Siamo vicini a storie come Cast Away, o Forrest Gump (il fatto che siano entrambi interpretati da Tom Hanks è un puro caso), a film dove il protagonista conta sulle proprie forze e non si dà mai per vinto.

3 – Marte: ragazzi, ma di cosa vogliamo parlare? Ridley Scott ci racconta una storia di fantascienza, ambientata su Marte, nello spazio profondo. Le fantasie di ogni bambino sono tutte in questa pellicola, impossibile resistere.

4 – Il cast: protagonista indiscusso, un affascinante e ironico Matt Damon, nei panni dell’astronauta botanico Mark Watney. Con un’interpretazione intelligente, l’attore riesce a dosare comicità e dramma per tutta la durata del film, sa utilizzare con maestria la propria fisicità, popolando da solo un intero pianeta. Accanto a lui (anche se su mondi e cieli differenti) vediamo Jessica Chastain, Chiwetel Ejofor, Sean Bean e altri ottimi attori. Impossibile non notare un epico e geniale riferimento al Signore degli Anelli, con protagonista proprio il nostro carissimo Boromir (Sean Bean). Riderete di gusto.

5 – La colonna sonora: se l’ironia del film si respira nei dialoghi (parlati e scritti) tra i protagonisti e nell’interpretazione di Matt Damon, la musica che accompagna le scene cruciali non è da meno. Un misto di revival anni Settanta-Ottanta, selezionato con cura per conferire una sfumatura lievemente comica ad ogni momento importante. Marte è come la pista da ballo della Febbre del sabato sera e Matt Damon è il nostro ballerino scatenato.

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