1984

1984

Quando si parla di privacy oggi ci viene automatico un sorriso che non nasconde ironia. Le intercettazioni telefoniche e postali sono all’ordine del giorno; ad ogni angolo delle nostre strade telecamere monitorano la zona per la sicurezza dei cittadini; e un satellite lanciato in orbita è capace di individuare un abbandonato pacchetto di sigarette in qualsiasi città mondiale.

Siamo dunque sorvegliati, ma non ci facciamo nemmeno più caso.

Ma con una lungimirante visione, Orwell aveva previsto tutto ciò. Scritto nel 1948 questo incredibile scrittore ha immaginato il nostro mondo quaranta anni dopo e la visione non è delle più rosee. La Terra è divisa in tre grandi continenti estremamente potenti, Eurasia, Estasia e Oceania, in perenne lotta tra loro. Gli uomini sono governati da un unico grande partito con a capo un individuo che nessuno ha mai potuto vedere di persona, il Grande Fratello, ma che con occhio vigile da vera macchina osserva e scruta ogni possibile tentativo di ribellione e comportamenti non consentiti dal governo e mantiene, inoltre, senza sosta una dittatura che non lascia scampo. Tutti i cittadini sono controllati, spiati, seguiti da telecamere ad ogni ora del giorno e, al primo passo falso, vengono imprigionati e non fanno più ritorno. Ciò che più spaventa è che il crimine non assume sempre la forma di un atto fisico e volontario, ma anche il solo pensare o sognare diventano un reato. Bisogna attenersi alla volontà unica del Partito che manipola informazioni storiche, notizie del giorno e le menti delle persone sottomesse. Le uniche forme di pensiero, di lavoro, di esistenza vengono dettate dai principi del Partito che non ammette varianti. E non bastano la totale devozione o l’obbedienza senza remore. Il Grande Fratello aspira all’eliminazione del libero pensiero e al controllo totale della mente.

Un mondo che ha del assurdo, lontano da tutti quegli ideali di democrazia che tanto vanta Londra e il Regno Unito in generale, patria dello stesso Orwell. E, anche oggi dopo più di 60 anni dalla stesura, abituati alle più orrende visioni che la televisione ci inietta di continuo, questo libro ha la capacità di spaventare e inorridire davanti a questa realtà che non si discosta così tanto da quelle del fascismo e comunismo. Orwell si ispira e denuncia infatti le perversioni di queste due fazioni politiche che hanno portato tante vittime e atrocità.

Oggi il nome del Grande Fratello è tristemente associato a uno dei reality più famosi della televisione mondiale, ma poco importa: durante la lettura non si riesce a pensare a inutili gossip di sconosciuti rinchiusi in una casa sorvegliata, ma solo al protagonista Winston Smith e alla sua lotta paragonabile a quella con i mulini a vento di Don Chisciotte, costretto a vivere in un mondo che non comprende e dove non sempre 2+2= 4.

4 thoughts on “1984

  1. Bellissimo libro, soprattutto per l’impressionante lungimiranza dell’autore!
    E, ancora una volta, ottima scelta da parte dell’autrice della recensione! 😉

  2. “Ti rapisce.” Non solo una buona recensione ma anche un commento perfetto, Luisa! Non avrei saputo dirlo meglio! Ho letto questo libro nell’estate del 2004, me lo ricordo benissimo: per tre giorni non ci sono stata per nessuno. E’ un’opera fantastica e fa sempre bene parlarne e consigliarla 🙂 Ciao a tutti!

  3. E brava Lu!
    Uno dei libri più belli che abbia mai letto!
    Immergendoti nel racconto riesci a provare le emozioni del protagonista: il suo desiderio di ribellione, la frustrazione ma anche il coraggio di chi prova a combattere qualcosa che è immensamente più grande di lui… E per farlo prova a cercare degli alleati.
    E poi l’idea del continuo riscrivere la storia; qualcosa che sembra così assurdo ma che in realtà è sempre avvenuto e ancora avviene. E’ uno degli aspetti che più mi ha affascinato e spaventato…
    Ribadisco: ottima scelta!

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