Jonathan Coe – La Banda dei Brocchi

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Jonhatan Coe ha pubblicato La banda dei brocchi nel 2001. Sembra poco ma sono passati più di dieci anni. Come mai ci ostiniamo a recensire libri tanto vecchi? Perché i libri non li dobbiamo vendere, li vogliamo amare, portarceli a letto e trovarli accanto a noi la mattina dopo, salutarli con un sorriso, separarcene anche per tutta la giornata, ma alla sera ritrovarli ad aspettarci, come amanti fedeli.

La banda dei brocchi è un libro che ha ritmo, una narrazione fitta di episodi, ma che scorre liscia come l’olio portandoci a conoscere le vicende di un gruppo di amici iscritti al King William, esclusiva scuola di Birmingham.

Non lasciatevi trarre in inganno dall’incipit di questo romanzo, la cosa che ci è piaciuta meno, con due ragazzi, nipoti di due dei protagonisti, che alle soglie del Duemila, ripercorrono in una serata di chiacchiere le avventure dei vecchi zii nell’Inghilterra degli anni Settanta.

Lotte sindacali, crisi economica, differenze di classe, attentati dell’IRA e fervori nazionalisti, il lento declino del progressive rock e l’avvento del punk, raccontati questi ultimi in maniera splendida attraverso le vicissitudini di Benjamin, che rincorrerà il suo sogno di diventare un compositore di sinfonie rock e le vicende di sua sorella Lois che rimarrà coinvolta in un attentato dinamitardo in un Pub.

Un romanzo sul diventare grandi in un mondo in rapido cambiamento, sulla rincorsa alle proprie aspirazioni, sulla scoperta dell’amore, del sesso e sul grado di consapevolezza che di queste cose si può avere. È chiara l’intenzione, che l’autore trasferisce su uno dei protagonisti, di provare a cristallizzare e tenere stretti i ricordi e le emozioni di quella splendida fase che sta tra gli anni del liceo e l’inizio dell’università.

Un libro che offre l’0ccasione di riflettere anche sul proprio vissuto, su quello che ci si è lasciati indietro, su quello che si è avuto, si è perso o si è conservato della propria adolescenza.

Il titolo originale Rotters’ Club è tratto dal titolo di un disco della band inglese Hatfield and the North, ma è anche un gioco di parole con il cognome di due dei protagonisti, i Rotters appunto. Il romanzo ha avuto un seguito (Circolo Chiuso, Feltrinelli, 2005) e ne è stato tratto un film TV prodotto dalla BBC.

Enjoy.

Giudizio dell'autore:

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