L’invisibile ovunque

L'invisibile ovunque Wu Ming

Chiuso il ciclo del romanzo storico (Q, Manituana, L’armata dei sonnambuli), i Wu Ming non smettono di interrogarsi sulla Storia e, soprattutto, non smettono di provocare e stimolare i lettori a cercare nuove letture e interpretazioni dei fatti.

Con L’invisibile ovunque l’attenzione si sposta sulla I Guerra Mondiale: attraverso quattro movimenti brevi, il collettivo ci presenta una lettura differente, minando le basi di quanto è insegnato oggi o, comunque, di quanto è inculcato nella tradizione e nella cultura. Il grande successo perpetrato dall’esercito italiano è messo a nudo, davanti a quattro storie che spiegano la guerra, non dal punto di vista nozionistico (non, cioè, il semplice casus belli), ma guardandola attraverso gli occhi della Storia umana. Qualcuno cerca di sfuggire alla guerra fingendosi pazzo, qualcun altro, alla fine, si arruolerà nel movimento degli Arditi, primo campanello d’allarme di un’ideologia che si sprigionerà qualche anno dopo; qualcuno cercherà soluzioni alternative per evitare i massacri e le carneficine che sono avvenuti nelle trincee.

Non mancano la violenza e la crudezza dei disastri provocati dal conflitto: una guerra terribile che ha lasciato dietro di sé tantissimi morti, conosciuti come eroi e coraggiosi, ma, in realtà, giovani ragazzi che non hanno mai avuto chiaro il motivo di tante vite spezzate per conquistare qualche metro di territorio.

Un libro in apparenza breve rispetto ai romanzi storici precedenti; si tratta in realtà di un punto di partenza che contiene così tante informazioni da essere compresso. Sta al lettore l’apertura di questo piccolo scrigno, per intraprendere una ricerca più approfondita e per aprire la propria mente a una visuale differente. Visuale differente che caratterizza da sempre la scrittura dei Wu Ming, come abbiamo già potuto apprezzare in altre rivoluzioni storiche. Personaggi, luoghi, città e eventi sono gettati come piccoli semi e sono destinati a crescere, secondo volontà del lettore. Insomma, prendere appunti e aprire un nuovo capitolo in grado di ripensare la Storia.

Leggendo L’invisibile ovunque cresce la voglia di conoscere meglio la Storia, di capire fino in fondo tutti i meccanismi che si sono attivati in quel periodo. E, soprattutto, ci si sente provocati e stimolati a ripudiare un evento terribile e devastante come la guerra, cancellando così l’eroismo e il coraggio di propaganda utilizzati spesso come leva alla mobilitazione.

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