Micro

Micro

Il romanzo era già a un terzo di stesura quando Michael Crichton scomparve nel 2008. I personaggi e la trama di Micro erano già ben definiti, così, nel 2009, la fondazione Crichton, in collaborazione con la casa editrice, seleziona Richard Preston come autore ideale per completare il romanzo.

Micro segue le vicende di un gruppo di giovani laureati che si recano alle Hawaii per lavorare al servizio di una compagnia biotecnologica, che nasconde però un progetto segreto di microrobotica.

Un conflitto con il presidente li porterà ad essere ridotti nelle dimensioni tramite una trasformazione fisica: si ritroveranno abbandonati nella foresta equatoriale, potendo contare solo sulle loro conoscenze scientifiche e il loro ingegno.

Il testo scorre molto rapidamente; le frasi, frammentarie, danno un ritmo molto veloce alla narrazione, che aiuta a introdurre il lettore in poco tempo all’argomento e al cuore dell’avventura. L’interesse viene suscitato soprattutto nel momento in cui comincia il viaggio nella foresta delle Hawaii, quando i ragazzi sono ridotti ad essere alti poco più di un dito. Da qui il rapporto con la natura e l’utilizzo delle proprie conoscenze per sopravvivere, perché anche il più piccolo degli acari può diventare una minaccia mortale.

Per chi ha interesse nei complotti, ma soprattutto in biologia, il libro si presta a una piacevole lettura e scoperta; non è certo un trattato scientifico colmo di nozioni tecniche, quindi è abbordabile anche per chi ha un rapporto meno intenso con la materia.

La corsa contro il tempo per ritornare alle dimensioni naturali e far emergere la verità sulle vere intenzioni del presidente della società sono gli elementi di tensione che fanno sfondo per tutto il libro, accompagnati dalla costante minaccia di morte da parte della fauna e flora locali.

La lezione di Crichton, che si ritrova in tutti i suoi libri, viene ampiamente ripresa nell’introduzione (anche essa incompleta): il mondo naturale, con tutti i suoi elementi e le interconnessioni, rappresenta un sistema complesso e in quanto tale gli uomini non possono comprenderlo né prevedere il suo comportamento. L’interazione con il mondo naturale nega le certezze: Micro vuol essere un’avventura di questo genere.

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