Mai più ispettore Bloch

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Ci siamo. l’aveva annunciata Roberto Recchioni (il nuovo direttore editoriale del fumetto), per più di trecento numeri il vecchio ispettore l’aveva sognata, e ora è arrivata. La tanto agognata pensione dell’ispettore Bloch arriva nel numero 338, il secondo della nuova vita per l’indagatore dell’incubo.

Scritto da Paola Barbato e disegnato da Bruno Brindisi, “Mai più ispettore Bloch” nel titolo e nella copertina (sempre di Angelo Stano) cita e omaggia il numero 50 di The Amazing Spider-Man. La storia strizza l’occhio a diverse precedenti avventure di Dylan Dog e manda per sempre in pensione uno dei personaggi più amati del fumetto. Ciò non vuol dire che non vedremo più Bloch al fianco di Dylan, anzi, l’intenzione degli autori è quella di portare il personaggio ad essere qualcosa di più di un semplice strumento narrativo, metterlo al centro delle storie e renderlo vitale per lo svolgersi della narrazione.

Ultimamente ci sono molte novità del mondo Dylaniato, il numero 337 ha dato il via ad un profondo rinnovamento nella redazione, la Bao Publishing ha di recente pubblicato “Cronache dal pianeta dei morti” che ha dato una veste da graphic novel al fumetto, lo scorso due novembre The Jackal ha pubblicato il suo fan movie “Vittima degli eventi”. I puristi hanno storto il naso, a noi invece piace molto questa ventata di novità per l’indagatore dell’incubo.

L’albo numero 338 cambierà per sempre lo schema classico del Dylan Dog a cui siamo abituati, ma per fortuna, come già detto,  l’ex-ispettore non viene tolto di mezzo, lo troveremo anzi sempre più coinvolto, carico di esperienza e sempre pronto a dare una mano al suo Old Boy.

L’avevamo già augurato a Dylan, e lo ripetiamo a lui: in bocca al lupo, Signor Bloch.

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