Jump – Stasera mi tuffo

Jump-Stasera-mi-tuffo - Una Poltrona per Tre

Il degrado dei programmi offerti in prima serata trova maggiore concentrazione nel periodo estivo; se a salvare la televisione non è un programma che si tuffa nel passato (leggi Teche Teche Tè, che ha ripreso su Rai Uno dopo il Tg1), resta ben poco da guardare, tra repliche e nuovi format.

Jump – Stasera mi tuffo è il nuovo talent show (format vecchio e ripreso da Stars in danger: high diving) di Canale5. Un gruppo di personaggi della televisione si esibisce in tuffi davanti a una giuria composta da Paolo Bonolis, Giorgio Cagnotto (perché ridursi a questo?), Anna Paola Concia, Alessia Filippi e Mister Ok (l’ometto che si tuffa nel Tevere ogni inverno).

A condurre il carrozzone c’è Teo Mammucari; il prodotto finale è opera di Marco Bassetti mentre non si conta il numero di autori.

A condire l’esposizione inutile di corpi maschili e femminili – con conseguenti battutine, giochi di parole e allusioni velatamente sessuali, ci sono le storie (inventate o meno, poco importa) che accompagnano i concorrenti (in coppia con i volti noti della televisione ci sono infatti anche perfetti sconosciuti). Il falso melodramma è servito e ricamato con lacrime, paure, incapacità di affrontare l’acqua, improbabili rinascite da traumi infantili, tentativi di rivalsa e ricerca della perfezione.

Un pastone (e un pasticcio) che, fondamentalmente, annoia. Se non fosse per la presenza di Bonolis, che oscura anche Mammucari, presentatore superfluo, e se non fosse per l’ambientazione (le piscine del Foro Italico), non ci sarebbe motivo alcuno per guardare Jump. Ha più senso andare a nuotare in una piscina e guardarsi intorno.

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