The man in the high castle

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L’ucronìa, dal francese uchronie e prima ancora dal greco chrónos ‘tempo’, è la storia alternativa, un universo parallelo che si è formato nel momento in cui qualcosa ha cambiato la linea temporale così come la conosciamo.

Philip Dick è sicuramente uno dei più grandi autori americani ad aver percorso questo filone narrativo: oltre alla grande tematica del confronto tra essere umano e non-umani, negli anni Sessanta scrisse romanzi creando mondi paralleli, tra cui The man in the high castle – conosciuto in Italia con il titolo La svastica sul sole – nel 1962.

La tv di Amazon ha scelto questo romanzo e ha deciso di trasporlo in televisione, creando l’omonima serie, in cui si ipotizza un mondo totalmente diverso da oggi in conseguenza della vittoria del Nazismo e dell’Impero del Giappone sugli Alleati durante la II Guerra Mondiale con una bomba atomica su Washington.

Gli Stati Uniti, infatti, non esistono più, ma sono divisi tra le due super potenze mondiali; resta soltanto una zona centrale neutra chiamata Stati delle Montagne Rocciose.

New York, quindi, si trova nel Grande Reich Nazista, mentre San Francisco negli Stati Giapponesi del Pacifico: il regime dittatoriale vige e impera con violenza e la resistenza fatica a trovare nuovi seguaci. Tutto il male che ha martoriato l’Europa è stato esportato anche negli ex Stati Uniti, campi di concentramento compresi.

Adolf Hitler, ormai in età avanzata, sta per morire e dietro di lui si contendono il potere i fedelissimi: si teme un’altra guerra contro l’Impero Giapponese.

Ogni episodio è carico di tensione, perché i protagonisti della resistenza sono continuamente vessati e torturati. Rimane soltanto una piccola speranza, una pellicola che racconta la storia in modo diverso (ovvero così come la conosciamo noi oggi, con la vittoria degli Alleati). Chi ha prodotto queste pellicole? Come è ci è riuscito? Tutto sembra risalire a The man in the high castle, una figura misteriosa.

L’ideatore, Frank Spotnitz, è riuscito a portare su schermo un grande romanzo, pietra miliare del genere, suscitando interesse e realizzando un prodotto solido, registicamente buono. Un’interpretazione che non dispiacerà ai fan del genere, trattandosi di una storia molto amata e assai complicata.

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